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Nuove ricerche rivelano che i segretari di Elisabetta I plasmarono il tono emotivo delle sue lettere

publication · 2026-09-28

Clodagh Murphy, esperta di cultura manoscritta e autorialità della prima età moderna, ha condotto una ricerca che rivela l'influenza cruciale dei segretari di Elisabetta I, in particolare Francis Walsingham, sul tono emotivo della sua corrispondenza. Questa indagine, parte del dottorato di Murphy presso l'Università di Leiden nell'ambito del progetto Feathers diretto da Nadine Akkerman, ha esaminato più di 500 lettere scritte da Elisabetta. L'analisi ha mostrato che i segretari modificavano frequentemente le bozze per accentuare o attenuare il contenuto emotivo per fini politici. Ad esempio, le revisioni di Walsingham in una lettera del maggio 1584 a George Talbot acuirono le critiche di Elisabetta a Maria, regina di Scozia, mentre una lettera dell'ottobre 1584 a Ralph Sadler includeva un linguaggio più diplomatico. Questa ricerca ridefinisce le espressioni emotive di Elisabetta, evidenziando la sua collaborazione strategica con i suoi segretari.

Fatti principali

  • La ricerca di dottorato di Clodagh Murphy presso l'Università di Leiden, parte del progetto Feathers guidato da Nadine Akkerman, ha analizzato oltre 500 lettere di Elisabetta I.
  • Circa 3.000 lettere di Elisabetta I sono sopravvissute, per la maggior parte scritte da scribi.
  • Francis Walsingham, segretario principale di Elisabetta, modificò sostanzialmente le bozze delle sue lettere, intensificando o temperando le emozioni.
  • Una lettera del maggio 1584 a George Talbot, sesto conte di Shrewsbury, conteneva le modifiche di Walsingham che intensificavano le critiche a Maria, regina di Scozia, e a Giacomo VI.
  • Una lettera dell'ottobre 1584 a Ralph Sadler includeva aggiunte di Walsingham di linguaggio conciliatorio verso Maria.
  • Le modifiche di Walsingham erano intese a manipolare l'impressione di Maria sulla sua relazione con Elisabetta e a spingerla ad agire nell'interesse inglese.
  • La ricerca mette in discussione l'idea che gli scoppi emotivi di Elisabetta fossero prova di irrazionalità femminile, suggerendo che lei impiegava strategicamente l'emozione.
  • Lo studio fa parte del progetto Feathers, che cerca di distinguere le voci autoriali e scribali nei manoscritti della prima età moderna (1500-1800).

Entità

Artisti

  • Elizabeth I
  • Francis Walsingham
  • Francis Mylles
  • Robert Dudley, First Earl of Leicester
  • George Talbot, Sixth Earl of Shrewsbury
  • Mary, Queen of Scots
  • James VI of Scotland
  • James Douglas, Fourth Earl of Morton
  • Ralph Sadler
  • Clodagh Murphy
  • Nadine Akkerman
  • Margaret Tudor
  • Henry VIII
  • Meilan Solly

Istituzioni

  • Leiden University
  • Feathers project
  • The Conversation
  • Smithsonian Magazine
  • Wikimedia Commons

Luoghi

  • England
  • Scotland
  • Netherlands
  • Leiden

Fonti