Natalie Portman, Justine Triet, Jacques Audiard difendono Nadav Lapid dal boicottaggio culturale
Un collettivo di personalità del cinema, tra cui Natalie Portman, Justine Triet e Jacques Audiard, ha pubblicato un editoriale su Le Monde sostenendo che il boicottaggio culturale del regista israeliano Nadav Lapid rappresenta un fallimento intellettuale. Affermano che i registi russi, israeliani e iraniani non dovrebbero essere minacciati di cancellazione per espiare i crimini commessi da governi che spesso si oppongono ferocemente. I firmatari sostengono che gli artisti non dovrebbero essere ritenuti responsabili delle azioni del loro governo e che boicottare singoli creatori mina i principi della libertà artistica e dello scambio intellettuale.
Fatti principali
- Editoriale pubblicato su Le Monde il 9 giugno 2026
- Firmatari includono Natalie Portman, Justine Triet, Jacques Audiard
- Difende il regista israeliano Nadav Lapid dal boicottaggio culturale
- Sostiene che boicottare gli artisti per le azioni del governo è un fallimento intellettuale
- Menziona registi russi, israeliani e iraniani come esempi
- Afferma che gli artisti sono spesso i più ferventi oppositori dei loro governi
- Titolo: 'Le boycott culturel du réalisateur israélien Nadav Lapid est une faillite intellectuelle'
- URL fonte: lemonde.fr
Entità
Artisti
- Nadav Lapid
- Natalie Portman
- Justine Triet
- Jacques Audiard
Istituzioni
- Le Monde
Luoghi
- France