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Milano sotto il caldo: riflessioni tra arte, cinema e urbanistica

opinion-review · 2026-08-26

Nell'estate più calda di sempre, Milano affronta un'afa soffocante che spinge a riflessioni su clima, urbanistica e arte. L'articolo di Carla A. Bordini Bellandi, pubblicato su Artribune, intreccia esperienze personali con il film 'Don't let the sun' di Jacqueline Zünd, presentato al festival di Locarno e proiettato a Milano. Il film immagina una città futura a 49°C, dove si lavora di notte e i rapporti umani si raffreddano. L'autrice critica la progettazione urbana, come piazza Cordusio, e sottolinea la necessità di spazi verdi. Menziona l'installazione 'Arcipelago Botanico' di Agostino Iacurci nel chiostro dell'ex Seminario Arcivescovile, che offre ombre e riflessioni sulla natura inventata. L'articolo evidenzia anche i dati: possibili 8.000 morti in più in Italia, 15 milioni di climatizzatori accesi, 500.000 a Milano, e la verticalizzazione di cinque ettari di bosco nel quartiere Isola.

Fatti principali

  • L'estate 2026 è la più calda di sempre, con un aumento dei decessi fino al 20% in Italia.
  • Il film 'Don't let the sun' di Jacqueline Zünd è stato presentato al festival di Locarno e proiettato a Milano.
  • Nel film, la temperatura raggiunge i 49°C e le persone lavorano di notte.
  • A Milano ci sono circa 500.000 climatizzatori, in Italia 15 milioni.
  • L'installazione 'Arcipelago Botanico' di Agostino Iacurci è esposta nel chiostro dell'ex Seminario Arcivescovile.
  • L'articolo critica la progettazione di piazza Cordusio e chiede più spazi verdi.
  • La verticalizzazione di cinque ettari di bosco nel quartiere Isola è citata come esempio di gentrificazione.
  • L'autrice è Carla A. Bordini Bellandi.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Artribune
  • Festival di Locarno

Luoghi

  • Milano
  • Italia
  • Genova
  • San Paolo del Brasile
  • Quartiere Isola
  • Piazza Cordusio
  • Ex Seminario Arcivescovile

Fonti