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Esperti di moda maschile sulle tendenze della primavera 2027, influencer e cambiamenti nel retail

opinion-review · 2026-06-17

In vista delle sfilate di moda maschile per la primavera 2027 a Pitti, Milano e Parigi, Vogue ha intervistato tre esperti: lo stylist Marcus Allen, il direttore moda di Nordstrom Jian DeLeon e il conduttore di podcast Lawrence Schlossman. Hanno discusso di designer chiave come Haider Ackermann da Tom Ford, Michael Rider da Celine e la rinascita di Ralph Lauren. DeLeon ha elogiato l'eleganza con 'sleaze anni '70' di Ackermann e il denim di Thom Browne. Allen ha sottolineato The Row, Commission e Raimundo Langlois per l'integrità del marchio. Schlossman ha notato i marchi giapponesi URU, Niceness, Yoke e Graphpaper. Sulle tendenze, hanno concordato che i cicli iper-veloci e la personalizzazione algoritmica hanno frammentato la moda. Per le notizie, si affidano a Instagram, chat di gruppo, newsletter e Vogue Runway. Il retail si sposta verso boutique indipendenti come Cueva e Colbo a New York, con lo shopping vintage su eBay popolare. La Fashion Week è vista come un meccanismo industriale, con gli showroom di 'Other Fashion Week' che offrono un accesso democratico. Tra gli influencer ci sono Wisdom Kaye e le celebrità Jacob Elordi e Harry Styles, ma gli account di stile personale con pochi follower sono fondamentali. Nell'ultimo decennio, la moda maschile è diventata mainstream, guidata dallo streetwear e da Kanye West. Guardando al futuro, prevedono capi più artigianali e vintage, e accessori 'trattamento' con brillantezza. Schlossman prevede un ritorno alla 'stranezza' dopo l'attuale fase classica.

Fatti principali

  • Le sfilate di moda maschile per la primavera 2027 iniziano a Pitti, poi Milano e Parigi.
  • Esperti: Marcus Allen (The Society Archive), Jian DeLeon (Nordstrom), Lawrence Schlossman (Throwing Fits).
  • Haider Ackermann da Tom Ford elogiato per la sartoria sexy.
  • Michael Rider da Celine notato per design classici e indossabili.
  • La rinascita di Ralph Lauren descritta come 'il succo è tornato'.
  • I marchi giapponesi URU, Niceness, Yoke, Graphpaper emergono senza sfilate.
  • Le tendenze sono sostituite da 'aura' e 'vibes' a causa dei media algoritmici.
  • La Fashion Week è vista come un meccanismo industriale; gli showroom di 'Other Fashion Week' sono più democratici.
  • Tra gli influencer: Wisdom Kaye, Jacob Elordi, Harry Styles.
  • Il retail si sposta verso boutique indipendenti come Cueva, Colbo, Ven. Space Space, CHCM.
  • Lo shopping vintage su eBay è comune; le flanelle Big Mac degli anni '60 e '70 sono una fissazione attuale.
  • I sosia di Mad Men e JFK Jr. sono citati come influenze culturali sulla moda maschile.
  • Le previsioni includono moda più artigianale e accessori 'trattamento' con paillettes o lucentezza.
  • Schlossman prevede un periodo di 'stranezza' dopo l'attuale fase classica.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Vogue
  • Nordstrom
  • The Society Archive
  • Throwing Fits
  • Tom Ford
  • Celine
  • Ralph Lauren
  • The Row
  • Commission
  • Raimundo Langlois
  • Dries Van Noten
  • Auralee
  • Ssstein
  • A. Presse
  • URU
  • Niceness
  • Yoke
  • Graphpaper
  • Lii
  • Jil Sander
  • Prada
  • Dolce & Gabbana
  • Giorgio Armani
  • Barneys
  • Cueva
  • Colbo
  • Ven. Space Space
  • CHCM
  • Highsnobiety
  • GQ
  • Vogue Runway
  • Dashwood
  • High Valley Books
  • Strand
  • eBay
  • Amazon
  • MGM
  • A24
  • Pitti
  • Paris Fashion Week
  • Milan Fashion Week
  • New York Fashion Week

Luoghi

  • Pitti
  • Italy
  • Milan
  • Paris
  • France
  • New York
  • United States
  • Japan

Fonti