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La 'Vitalità dell’architettura italiana' del MAXXI suscita polemiche per la mancanza di una narrazione critica

opinion-review · 2026-06-18

La mostra intitolata 'Vitalità dell’architettura italiana 1946-2026' al MAXXI di Roma ha attirato critiche da parte degli architetti Luigi Prestinenza Puglisi e Valerio Paolo Mosco. Puglisi sostiene che la mostra manchi di profondità, presenti una narrazione sconnessa e si limiti a esporre oggetti provenienti dal deposito. Include otto totem digitali con architetti contemporanei, ma trascura figure significative come Casamonti e De Lucchi. In una lettera aperta al presidente del MAXXI Maria Elena Bruni e al direttore di architettura Lorenza Baroncelli, Mosco critica la mancanza di analisi critica, l'assenza di un catalogo e suggerisce di introdurre limiti di mandato per i curatori. Entrambi i critici sottolineano la negligenza della mostra nei confronti di dibattiti vitali nell'architettura italiana. Curata da Pippo Ciorra e Elena Tinacci, la mostra è iniziata nel giugno 2026.

Fatti principali

  • La mostra 'Vitalità dell’architettura italiana 1946-2026' è stata inaugurata al MAXXI nel giugno 2026.
  • Curata da Pippo Ciorra e Elena Tinacci.
  • I critici includono Luigi Prestinenza Puglisi e Valerio Paolo Mosco.
  • Puglisi definisce la mostra superficiale e priva di una tesi narrativa.
  • Mosco critica l'assenza di un catalogo e la mancanza di rotazione curatoriale.
  • Otto architetti presenti nei totem digitali: Grasso Cannizzo, Viganò, Terragni, Purini, Piano, Fuksas, Boeri, Zucchi.
  • Architetti assenti secondo Puglisi: Casamonti, De Lucchi, Cucinella, Ratti, Peluffo.
  • Mosco propone limiti di mandato e concorsi aperti per i curatori.
  • Il MAXXI è stato progettato da Zaha Hadid e inaugurato nel 2010.
  • Nessun catalogo accompagna la mostra.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • MAXXI
  • Fondazione MAXXI
  • Artribune

Luoghi

  • Rome
  • Italy
  • Venezia
  • Milano
  • Roma
  • Napoli
  • Palermo
  • Firenze
  • Campania
  • Puglia
  • Sicilia

Fonti