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Lo sguardo terapeutico di Mauro Portello: Wittgenstein, Jung e la chiarezza visiva

opinion-review · 2026-08-26

Un saggio di Moreno Montanari e Anita Romanello, pubblicato su doppiozero, esplora l'opera dell'artista Mauro Portello attraverso la lente della filosofia di Wittgenstein e dell'amplificazione junghiana. Gli autori invocano l'aforisma di Wittgenstein sulla necessità per il filosofo di uno sguardo acuto per vedere ciò che è davanti agli occhi di tutti, suggerendo che il compito della filosofia sia chiarire e mettere a fuoco ciò che i costrutti mentali e il senso comune oscurano. Sostengono che questo processo sia terapeutico, non offrendo spiegazioni ma mostrando (zeigen) ciò che non può essere detto (sagen), usando metafore, analogie, associazioni libere e amplificazioni junghiane—un metodo tipicamente applicato al materiale onirico ma estendibile ad altre immagini. Il saggio inizia con un'immagine dell'opera di Portello, che viene arricchita anziché ridotta attraverso parallelismi tratti da miti, fiabe, visioni del mondo e religioni. La data di pubblicazione è il 22 agosto 2026, e il pezzo appare nella sezione 'Arte' di doppiozero.

Fatti principali

  • Il saggio riguarda l'artista Mauro Portello.
  • È scritto da Moreno Montanari e Anita Romanello.
  • È stato pubblicato su doppiozero il 22 agosto 2026.
  • Il saggio fa riferimento a un aforisma di Wittgenstein sullo sguardo acuto del filosofo.
  • Discute la natura terapeutica del mostrare (zeigen) rispetto al dire (sagen).
  • Menziona l'uso dell'amplificazione junghiana per i materiali onirici.
  • Il metodo implica l'arricchimento di un'immagine con parallelismi tratti da miti, fiabe, visioni del mondo e religioni.
  • Il saggio è categorizzato sotto 'Arte' su doppiozero.

Entità

Artisti

  • Mauro Portello

Istituzioni

  • doppiozero

Fonti