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I Masters dell'Universo: Nostalgia per il gioco analogico negli anni '80

opinion-review · 2026-07-16

Un articolo su Doppiozero di Denis Lotti e Anita Romanello esamina il significato culturale della linea di giocattoli Masters dell'Universo, debuttata nei primi anni '80. Mentre i videogiochi cominciavano a dominare l'attenzione dei bambini, queste action figure di plastica offrivano un'alternativa analogica, permettendo ai giovani consumatori di impegnarsi in un teatro manicheo ambientato sul pianeta Eternia. I giocattoli fornivano una forma rudimentale di teatro di marionette, consentendo ai giocatori di esplorare identità e compagnia attraverso il gioco. Il pezzo riflette su come i Masters dell'Universo rappresentassero una resistenza nostalgica alla svolta digitale, dando ai bambini un modo tangibile per scegliere i propri ruoli in battaglie immaginarie.

Fatti principali

  • La linea di giocattoli Masters dell'Universo è stata lanciata nei primi anni '80.
  • L'articolo è pubblicato su Doppiozero.
  • Gli autori sono Denis Lotti e Anita Romanello.
  • I giocattoli offrivano un'alternativa analogica ai nascenti videogiochi.
  • Il gioco era ambientato sul pianeta immaginario Eternia.
  • I giocattoli fungevano da forma di teatro di marionette.
  • I giocatori potevano scegliere ruoli specifici in un conflitto manicheo.
  • L'articolo discute la nostalgia per il gioco analogico.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Doppiozero

Fonti