Massimo De Carlo sulla crisi del mercato dell'arte: 'La responsabilità è di tutti'
In un'ampia intervista con Artribune, il gallerista Massimo De Carlo discute lo stato attuale del mercato dell'arte, che descrive come in una fase di sospensione e interrogazione. Nota che i modelli tradizionali mostrano i loro limiti, ma alternative credibili non sono ancora emerse. De Carlo sottolinea che la responsabilità per il futuro del sistema dell'arte non spetta solo ai galleristi ma a tutti gli attori: artisti, collezionisti, curatori e istituzioni. Critica la narrazione finanziaria semplicistica che ha dominato il mercato, dove il prezzo era equiparato al valore, e mette in guardia contro l'attuale tendenza a concentrare la colpa sui galleristi. De Carlo affronta anche l'aumento dei costi delle fiere d'arte, la necessità di una ricalibrazione e l'importanza dell'opera d'arte stessa come fattore più motivante per i collezionisti. Conferma che il suo progetto di fondazione è in corso ma ritardato a causa di complicazioni tecniche. Per quanto riguarda il mercato italiano, accoglie con favore la ridotta aliquota IVA del 5% e l'apertura di gallerie internazionali a Milano, notando che aprire in Italia rimane relativamente economico. De Carlo riflette sul suo ruolo in evoluzione, da operativamente focalizzato a diventare un 'orchestratore', e sottolinea la necessità di una visione condivisa e di una comunicazione razionale in tutto il mondo dell'arte.
Fatti principali
- Massimo De Carlo ha rilasciato un'intervista ad Artribune sulla crisi del mercato dell'arte.
- Afferma che i modelli di mercato tradizionali non sono più sufficienti e quelli nuovi non sono ancora definiti.
- De Carlo sostiene che la responsabilità per il futuro spetta a tutti gli attori: artisti, collezionisti, curatori, istituzioni.
- Critica la narrazione che equipara il prezzo alto al valore permanente.
- Pace Gallery ha recentemente tagliato 50 artisti e 50 dipendenti, segnalando tensioni nel mercato.
- Il progetto di fondazione di De Carlo è in corso ma ritardato a causa di problemi tecnici.
- L'Italia ha ridotto l'IVA sull'arte al 5%, che De Carlo definisce un'ottima notizia.
- Partecipa a circa dieci fiere d'arte all'anno e vede la necessità di una ricalibrazione.
- De Carlo vede il suo ruolo come un 'orchestratore' piuttosto che operativo in aree specifiche.
- Accoglie con favore l'apertura di gallerie internazionali a Milano, considerandolo un segno positivo.
Entità
Artisti
- Massimo De Carlo
Istituzioni
- MASSIMODECARLO
- Pace Gallery
- Art Basel
- Artribune
- Fondazione Massimo De Carlo
- High Art
- Sperone Westwater
- GB Agency
- Clearing
- Air de Paris
Luoghi
- Milan
- Italy
- Paris