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La strategia mediatica di Martin Sellner presa in prestito dall'attivismo di sinistra, riferisce Freitag

publication · 2026-09-30

Martin Sellner, il teorico di destra dietro l'"Institut für Remigration" in Sassonia-Anhalt, ha costruito il suo profilo mediatico adottando tattiche pionieristiche degli attivisti di sinistra, secondo un rapporto del settimanale tedesco Freitag. L'ascesa di Sellner come volto del movimento "Identitären" si è basata su immagini accuratamente messe in scena progettate per i social media: tagli rapidi, apparente intimità e musica travolgente abbinate a scene destinate a suggerire slancio politico. Centrale in questo approccio era il "Banner Drop" — lo srotolamento attivista di striscioni da edifici simbolici — che Greenpeace aveva a lungo usato come strumento di comunicazione distintivo per attirare l'attenzione. Dal 2013 in poi, Sellner e gli Identitären si sono sistematicamente appropriati del kit di strumenti dell'attivismo di sinistra. Il rapporto caratterizza l'"Institut für Remigration" di Sellner come generatore di notevole attenzione insieme a poca sostanza, e lo descrive come un professionista dell'automarketing politico. L'analisi completa appare nell'attuale numero di Freitag.

Fatti principali

  • Martin Sellner dirige l'"Institut für Remigration" in Sassonia-Anhalt
  • Sellner è diventato il volto del movimento "Identitären"
  • La sua strategia mediatica è stata modellata sulle tattiche degli attivisti di sinistra
  • Il "Banner Drop" era originariamente un metodo di comunicazione di Greenpeace
  • Sellner e gli Identitären hanno adottato gli strumenti dell'attivismo di sinistra dal 2013 in poi
  • La sua messa in scena si basava su immagini adatte ai primi formati dei social media
  • Il rapporto appare nel settimanale tedesco Freitag
  • Freitag descrive l'istituto come produttore di molta attenzione e fumo

Entità

Artisti

  • Martin Sellner

Istituzioni

  • Institut für Remigration
  • Identitären
  • Greenpeace
  • Freitag

Luoghi

  • Sachsen-Anhalt
  • Germany

Fonti