ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

L'inversione di rotta di Margaret Thatcher sul referendum: da oppositrice a sostenitrice del voto popolare sull'Europa

publication · 2026-09-22

Nel 1974, Margaret Thatcher, appena assurta alla guida del Partito Conservatore, espresse la sua opposizione al referendum sostenuto dai Laburisti riguardo all'appartenenza della Gran Bretagna alla Comunità Europea, sottolineando l'importanza della sovranità parlamentare. L'11 marzo 1975, avvertì che se l'elettorato fosse stato in disaccordo con il Parlamento, sarebbe stato essenziale che i deputati rispettassero il risultato per preservare la fiducia democratica. Il referendum tenutosi il 5 giugno 1975 ottenne il 67% di approvazione per la permanenza nella CE, con un'affluenza superiore al 64%. Il sostegno di Thatcher era principalmente di natura economica, poiché immaginava un'Europa liberalizzata che aiutasse l'Europa orientale a liberarsi dal comunismo. Il 7 giugno 1993, criticò il Trattato di Maastricht, sostenendo che privilegiava l'integrazione politica rispetto al benessere economico, rendendo necessario un referendum a causa del sostegno dei tre maggiori partiti. Pascal Lamy osservò che il rifiuto della Danimarca evidenziava una mancanza di preparazione all'integrazione.

Fatti principali

  • Margaret Thatcher si oppose al referendum sull'appartenenza alla CE dopo essere diventata leader dei Conservatori nel 1974
  • Il Regno Unito aderì alla Comunità Europea il 1º gennaio 1973
  • Nell'ottobre 1971 il Parlamento votò 356 a 244 a favore dell'adesione, con 284 Conservatori e 69 deputati Laburisti favorevoli
  • Il referendum del 5 giugno 1975 vide il 67 per cento votare per rimanere nella CE con un'affluenza superiore al 64 per cento
  • L'11 marzo 1975 Thatcher dichiarò alla Camera dei Comuni che una chiara decisione popolare contraria alla posizione del Parlamento avrebbe dovuto essere rispettata
  • Il 7 giugno 1993 paragonò il Trattato di Maastricht, alla Camera dei Lord, a un viaggio in treno senza fermate intermedie
  • Citò la dichiarazione del Consiglio europeo di Edimburgo del 12 dicembre 1992 sulla sussidiarietà
  • Il giurista costituzionale Albert Venn Dicey (1835–1922) difese per primo la sovranità parlamentare nel 1885 prima di sostenere in seguito un veto popolare

Entità

Artisti

  • Margaret Thatcher
  • Edward Heath
  • Tony Benn
  • Harold Wilson
  • Helmut Kohl
  • Dorothy Hodgkin
  • Albert Venn Dicey
  • Pascal Lamy
  • Jacques Delors
  • John Major
  • Oliver Zimmer

Istituzioni

  • Conservative Party
  • Labour Party
  • European Community
  • European Commission
  • European Court of Justice
  • House of Lords
  • House of Commons
  • Liberal Democrats
  • University of Oxford
  • NZZ
  • Edinburgh Council
  • European Union

Luoghi

  • United Kingdom
  • London
  • Brussels
  • Oxford
  • Germany
  • France
  • Denmark
  • Eastern Europe
  • Edinburgh
  • Maastricht
  • Rome

Fonti