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Manfred Papst esplora l'onomatopea nella rubrica della NZZ am Sonntag

publication · 2026-10-04

Nella sua rubrica «Die Zugabe» per la NZZ am Sonntag, Manfred Papst esamina la tendenza umana a imitare spontaneamente con il linguaggio i suoni non linguistici. Osserva che questo impulso è involontario, come i gridi di dolore, e i linguisti lo chiamano onomatopea. L'antico verbo greco «onomatopoieîn» significa «creare un nome, nominare». Papst cita esempi come rombare, crepitare, cinguettare, nitrire, miagolare, cantare del gallo, muggire e belare. Menziona il cuculo, chiamato Cuculus canorus in latino, e la canzone «Kuckuck, kuckuck, ruft’s aus dem Wald». Sostiene che esclamazioni come «autsch», «huhu», «ah» e «oh», così come gemiti e sospiri, sono l'inizio di ogni poesia. Tuttavia, ogni lingua ha possibilità articolatorie limitate, quindi i galli suonano diversi: kikeriki in tedesco, cocorico in francese, cock-a-doodle-doo in inglese, kukeleku in olandese. Nota anche la pigrizia umana nel non ascoltare attentamente, sottolineando che i cani non dicono mai «wau-wau» come sostengono i tedeschi, mentre il francese «ouaf-ouaf» e l'inglese «woof-woof» sono più vicini. L'onomatopea appare in parole come applaudire, annusare e fare snorkeling. I poeti e i bambini lo capiscono. Papst elogia le interiezioni dei fumetti, chiamate Erikative dal nome della traduttrice Erika Fuchs, come Keuch! Grins! Prassel! Quietsch! Stotter! Klirr! Schepper! Conclude che ciò che ci accade ci sfugge in suoni: una porta sbatte e noi involontariamente diciamo «peng!», forse spaventati, sorpresi, ma soprattutto ammirati.

Fatti principali

  • Manfred Papst scrive la rubrica «Die Zugabe» per la NZZ am Sonntag.
  • La rubrica discute l'onomatopea, l'imitazione linguistica di suoni non linguistici.
  • L'antico verbo greco «onomatopoieîn» significa «creare un nome, nominare».
  • Esempi di onomatopea includono rombare, crepitare, cinguettare, nitrire, miagolare, cantare del gallo, muggire e belare.
  • Il cuculo è chiamato Cuculus canorus in latino ed è citato nella canzone «Kuckuck, kuckuck, ruft’s aus dem Wald».
  • I versi del gallo variano a seconda della lingua: kikeriki (tedesco), cocorico (francese), cock-a-doodle-doo (inglese), kukeleku (olandese).
  • Le interiezioni dei fumetti sono chiamate Erikative, dal nome della traduttrice Erika Fuchs.
  • Esempi di Erikative includono Keuch! Grins! Prassel! Quietsch! Stotter! Klirr! Schepper!

Entità

Artisti

  • Manfred Papst
  • Erika Fuchs

Istituzioni

  • NZZ am Sonntag
  • NZZ

Fonti