Leyla Bouzid sull'invisibilità lesbica nel cinema arabo
In un'intervista a Le Monde, la regista tunisina Leyla Bouzid discute le sfide affrontate nella realizzazione del suo film 'A voix basse' (A bassa voce), incentrato su una protagonista lesbica. Evidenzia l'ipocrisia e il pregiudizio nella società tunisina riguardo all'omosessualità, che rimane illegale in Tunisia. Bouzid sottolinea che le storie d'amore lesbiche sono praticamente inesistenti nel cinema arabo, riflettendo tabù sociali più ampi. Il film mira a smascherare questi pregiudizi e dare visibilità alle esperienze LGBTQ+ nella regione.
Fatti principali
- Leyla Bouzid è la regista di 'A voix basse'
- Il film ha una protagonista lesbica
- L'omosessualità è punibile per legge in Tunisia
- Bouzid ha rilasciato un'intervista a Le Monde
- Il film affronta l'ipocrisia e il pregiudizio sociale
- Le storie d'amore lesbiche sono rare nel cinema arabo
- Il film è stato girato in Tunisia
- Bouzid è una regista tunisina
Entità
Artisti
- Leyla Bouzid
Istituzioni
- Le Monde
Luoghi
- Tunisia