Leandro Erlich celebra i 10 anni della Swimming Pool del Museum Voorlinden con un selfie sott'acqua
Per celebrare il decimo anniversario dall'installazione della sua opera Swimming Pool (2016) al Museum Voorlinden di Wassenaar, vicino a L'Aia, Leandro Erlich ha scattato un selfie sott'acqua. L'idea risale al 1999, quando era borsista alla Glassell School of Art di Houston, in Texas, e l'ha presentata per la prima volta alla 49ª Biennale di Venezia nel 2001 per l'Argentina. La versione al Voorlinden presenta un pannello di vetro trasparente con un sottile strato d'acqua, che consente ai visitatori di camminare sotto senza bagnarsi, apparendo immersi a chi sta sopra. Questa intelligente illusione ha dato il via a una tendenza tra i visitatori a scattare selfie sott'acqua. Con il suo selfie, Erlich celebra i dieci anni dell'installazione e il suo giocoso confronto con la realtà.
Fatti principali
- Leandro Erlich ha creato Swimming Pool (2016) per il Museum Voorlinden di Wassenaar, vicino a L'Aia.
- L'installazione celebra il suo decimo anniversario al museo.
- Erlich ha scattato un selfie sott'acqua all'interno dell'opera per celebrare il traguardo.
- Il concept originale è stato creato nel 1999 durante una borsa di studio alla Glassell School of Art di Houston, in Texas.
- Swimming Pool è stata esposta alla 49ª Biennale di Venezia nel 2001, dove Erlich rappresentava l'Argentina.
- L'opera presenta un pannello di vetro trasparente che sostiene un sottile strato d'acqua, permettendo ai visitatori di camminare sotto la superficie senza bagnarsi.
- L'opera è nota per i selfie sott'acqua scattati dai visitatori, che confondono il confine tra ciò che si vede e ciò che è reale.
- La pratica di Erlich utilizza illusioni ottiche per trasformare spazi architettonici ordinari in situazioni inaspettate.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Museum Voorlinden
- Glassell School of Art
- Venice Biennale
Luoghi
- Wassenaar
- Netherlands
- The Hague
- Houston
- Texas
- United States
- Venice
- Italy
- Argentina