Laurent Véray racconta Jean Zay, ministro imprigionato e assassinato sotto Vichy
Laurent Véray presenta «Haute solitude. Jean Zay, prisonnier politique», una biografia di Jean Zay, un repubblicano di sinistra, ebreo e massone, che si oppose alla concessione dei pieni poteri al maresciallo Pétain. Condannato dal regime di Vichy, fu giustiziato e il suo corpo fu abbandonato in una crepa. Questo volume ripercorre il suo tragico percorso, il suo rifiuto politico e il suo destino sotto Vichy, legando la sua memoria alla Resistenza. Descrive in dettaglio le tappe della sua persecuzione, dalla condanna all'esecuzione e alla scomparsa del suo corpo. Questa uscita coincide con le commemorazioni delle vittime di Vichy, mettendo in luce il sacrificio di un repubblicano di sinistra di fronte a Pétain.
Fatti principali
- Laurent Véray è l'autore di «Haute solitude. Jean Zay, prisonnier politique».
- Jean Zay era un repubblicano di sinistra, ebreo e massone.
- Jean Zay rifiutò di votare i pieni poteri al maresciallo Pétain.
- Per decisione e atti del regime di Vichy, Jean Zay fu condannato al carcere.
- Jean Zay fu ucciso a colpi di arma da fuoco e gettato in una crepa.
- Il regime di Vichy è definito uno Stato collaborazionista.
- L'opera è un ritratto di Jean Zay, ministro imprigionato e poi assassinato.
- Il libro ripercorre il calvario di un ministro vittima dello Stato collaborazionista.
Entità
Artisti
- Laurent Véray
- Jean Zay
- Philippe Pétain
Istituzioni
- Le Monde
- régime de Vichy
- Etat collaborationniste
Luoghi
- France