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Laurent Véray racconta Jean Zay, ministro imprigionato e assassinato sotto Vichy

publication · 2026-09-23

Laurent Véray presenta «Haute solitude. Jean Zay, prisonnier politique», una biografia di Jean Zay, un repubblicano di sinistra, ebreo e massone, che si oppose alla concessione dei pieni poteri al maresciallo Pétain. Condannato dal regime di Vichy, fu giustiziato e il suo corpo fu abbandonato in una crepa. Questo volume ripercorre il suo tragico percorso, il suo rifiuto politico e il suo destino sotto Vichy, legando la sua memoria alla Resistenza. Descrive in dettaglio le tappe della sua persecuzione, dalla condanna all'esecuzione e alla scomparsa del suo corpo. Questa uscita coincide con le commemorazioni delle vittime di Vichy, mettendo in luce il sacrificio di un repubblicano di sinistra di fronte a Pétain.

Fatti principali

  • Laurent Véray è l'autore di «Haute solitude. Jean Zay, prisonnier politique».
  • Jean Zay era un repubblicano di sinistra, ebreo e massone.
  • Jean Zay rifiutò di votare i pieni poteri al maresciallo Pétain.
  • Per decisione e atti del regime di Vichy, Jean Zay fu condannato al carcere.
  • Jean Zay fu ucciso a colpi di arma da fuoco e gettato in una crepa.
  • Il regime di Vichy è definito uno Stato collaborazionista.
  • L'opera è un ritratto di Jean Zay, ministro imprigionato e poi assassinato.
  • Il libro ripercorre il calvario di un ministro vittima dello Stato collaborazionista.

Entità

Artisti

  • Laurent Véray
  • Jean Zay
  • Philippe Pétain

Istituzioni

  • Le Monde
  • régime de Vichy
  • Etat collaborationniste

Luoghi

  • France

Fonti