Kurt Vonnegut Jr. su 'Nashville' di Robert Altman e la cultura americana
In un saggio del giugno 1975 su Vogue, Kurt Vonnegut Jr. riflette sul film 'Nashville' di Robert Altman, che descrive come un inventario spirituale dell'America. Vonnegut elogia il film per la sua rappresentazione franca e onesta della cultura americana, usando la musica country come modello. Contrappone la profondità del film alla superficialità delle celebrazioni del bicentenario, sostenendo che l'opera di Altman rivela una cultura disconnessa dal pianeta e dagli altri esseri umani. Vonnegut nota che il film si apre con una ballata patriottica, mentre la sua conclusione offre solo il ritornello vuoto 'It Don't Worry Me'. Mette in luce le interpretazioni di Henry Gibson e Lily Tomlin, ex membri del cast di 'Laugh-In', come profonde. Vonnegut conclude che i leader politici ed economici mancano di comprensione, passando la responsabilità agli artisti, specialmente ai registi.
Fatti principali
- Kurt Vonnegut Jr. scrisse il saggio per il numero di giugno 1975 di Vogue.
- Il saggio discute il film 'Nashville' di Robert Altman.
- Vonnegut definisce il film 'un inventario spirituale dell'America'.
- Il film usa la musica country come modello per la cultura americana.
- Vonnegut critica le celebrazioni del bicentenario come 'vuote sciocchezze'.
- Il film si apre con una ballata patriottica il cui ritornello è 'We must have been doing something right to last two hundred years'.
- Il film si conclude con la canzone 'It Don't Worry Me'.
- Henry Gibson e Lily Tomlin sono notati per le loro interpretazioni profonde.
Entità
Artisti
- Kurt Vonnegut Jr.
- Robert Altman
- Henry Gibson
- Lily Tomlin
Istituzioni
- Vogue
- Grand Ole Opry
Luoghi
- Nashville
- United States