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Júlia de Paz con 'La buena hija' esplora l'impatto della violenza di genere sullo sviluppo adolescenziale

opinion-review · 2026-04-08

Diretto da Júlia de Paz e co-scritto con Núria Dunjó, entrambi laureati ESCAC, il film 'La buena hija' debutta dopo aver vinto numerosi premi al Festival di Tallinn. La pellicola segue la crescita emotiva dell'adolescente Carmela, interpretata da Kiara Arancibia, che ha vinto il premio come Miglior Attrice a Tallinn. Questa narrazione ha origine dal cortometraggio del 2021 di de Paz 'Harta', che ha ottenuto un premio Gaudí e tre Biznagas de Plata al Festival di Málaga. Anna Caponnetto interpretava inizialmente Carmela in quella versione precedente. Con uno stile minimalista e osservativo, il film esamina come la violenza di genere domestica rimodelli le dinamiche familiari e la formazione dell'identità adolescenziale. Le interpretazioni di supporto includono Janet Novás nel ruolo della madre di Carmela e Petra Martínez come sua nonna, mentre Julián Villagrán interpreta un manipolatore violento. Le scene si alternano tra luoghi emotivamente carichi: una casa macchiata dalla violenza, il rifugio della nonna, la scuola come spazio sicuro e una casa per un nuovo inizio. Il film traccia parallelismi tematici con 'El silencio de Julie' (Julie Keeps Quiet) di Leonardo Van Dijl, presentato alla Semaine de la Critique del 77° Festival di Cannes. Entrambe le opere esplorano le risposte al trauma adolescenziale attraverso il silenzio e l'inazione. De Paz aveva precedentemente co-creato la serie 'Querer', che affronta similmente aspetti meno visibili della violenza di genere. L'approccio della regista rivela la dolorosa ambiguità dell'apprendimento emotivo quando credenze superate devono essere abbandonate.

Fatti principali

  • Júlia de Paz ha diretto 'La buena hija' con la co-sceneggiatrice Núria Dunjó
  • Entrambi i registi si sono laureati all'ESCAC (Escola de Cinema i Audiovisuals de Catalunya)
  • Il film ha vinto Miglior Film, Premio del Pubblico e Miglior Attrice (Kiara Arancibia) al Festival di Tallinn
  • La storia ha origine dal cortometraggio del 2021 di de Paz 'Harta', con protagonista Anna Caponnetto
  • 'Harta' ha vinto un premio Gaudí e tre Biznagas de Plata al Festival di Málaga
  • Il film esamina l'impatto della violenza di genere sullo sviluppo adolescenziale attraverso una narrazione minimalista
  • Il cast di supporto include Janet Novás, Petra Martínez e Julián Villagrán
  • Collegamenti tematici con 'El silencio de Julie' di Leonardo Van Dijl dal 77° Festival di Cannes

Entità

Artisti

  • Júlia de Paz
  • Núria Dunjó
  • Anna Caponnetto
  • Kiara Arancibia
  • Janet Novás
  • Petra Martínez
  • Julián Villagrán
  • Leonardo Van Dijl
  • Icíar Bollaín

Istituzioni

  • ESCAC (Escola de Cinema i Audiovisuals de Catalunya)
  • Festival de Málaga
  • Tallinn Festival
  • Semaine de la Critique
  • 77th Festival de Cannes

Luoghi

  • Tallinn
  • Estonia
  • Málaga
  • Spain
  • Cannes
  • France
  • Catalunya

Fonti