La retrospettiva su Józef Robakowski rivela l'eredità sperimentale del pioniere del cinema d'avanguardia polacco
Una mostra retrospettiva che abbraccia 35 opere in mezzo secolo mette in luce l'approccio conflittuale di Józef Robakowski al cinema. Il regista d'avanguardia polacco ha subito una significativa repressione politica, inclusa la rimozione dalla cattedra a Łódź e restrizioni sui viaggi e sulle esposizioni in Polonia. La sua opera 1978–99 Dalla mia finestra documenta 21 anni di vita quotidiana osservata dalla finestra del suo appartamento. Opere giovanili come 6.000.000 (1962) incorporano filmati dell'Olocausto, mentre opere autobiografiche come Sulle mie dita (1982) mostrano il suo lato stravagante. Robakowski ha impiegato diverse tecniche, inclusa la realizzazione di film senza macchina da presa in Test 1 (1971), che prevedeva la perforazione della pellicola per creare pattern di luce sincronizzati con il suono. La sua opera del 1990 I miei videomasochismi II parodia la performance art di Marina Abramović, e Il Manifesto dell'Energia! (2003) critica le videoinstallazioni di Bill Viola. Concerto per la testa (2009) mostra l'artista che sbatte la testa contro un sintetizzatore Casio. Sto andando... (1973) mostra Robakowski che scala una torre di paracadutismo innevata, evocando temi di solitudine e determinazione. La mostra rivela come artisti dell'Europa orientale come Robakowski abbiano spesso fatto da pioniere in tecniche successivamente adottate da contemporanei occidentali come Douglas Gordon e Darren Almond. La sua opera dimostra una costante sperimentazione con animazione, documentario, incidente e performance piuttosto che approcci convenzionali. La retrospettiva è apparsa originariamente nel numero di dicembre 2012 di ArtReview.
Fatti principali
- Józef Robakowski è un regista d'avanguardia polacco
- La retrospettiva include 35 opere che coprono mezzo secolo
- Robakowski è stato rimosso dalla cattedra a Łódź e gli è stato vietato di lasciare la Polonia
- Dalla mia finestra (1978–99) documenta 21 anni di vita quotidiana dal suo appartamento
- 6.000.000 (1962) incorpora filmati dell'Olocausto
- Test 1 (1971) è un film senza macchina da presa creato perforando la pellicola
- I miei videomasochismi II (1990) parodia il lavoro di Marina Abramović
- La recensione della mostra è apparsa originariamente nel numero di dicembre 2012 di ArtReview
Entità
Artisti
- Józef Robakowski
- Czesław Miłosz
- Marina Abramović
- Bill Viola
- Douglas Gordon
- Darren Almond
- Walter Ruttmann
- Felix Baumgartner
- Witold Gombrowicz
Istituzioni
- ArtReview
- Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci
Luoghi
- Poland
- Łodź
- Austria
- Prato
- Italy
- Poznań
- Łódź
- Manhattan