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Recensione di 'The Rise and Fall of the Artificial State' di Jill Lepore sul Guardian

publication · 2026-09-15

La storica Jill Lepore ha pubblicato una nuova opera intitolata The Rise and Fall of the Artificial State, recensita da Farrah Jarral per The Guardian. La recensione evidenzia come il libro esplori l'ascesa di una realtà distopica che minaccia la democrazia, già in parte evidente. La nozione di Stato Artificiale di Lepore è ampia, riflettendo sia una fantasia ambita da una minoranza sia una realtà attuale. La narrazione esamina una società frammentata in cui un'élite può sfuggire ai limiti biologici e ambientali, abbandonando la democrazia costituzionale, lo stato-nazione liberale e persino l'umanità in favore del governo delle macchine e del dominio dell'IA. La recensione riflette anche sugli scritti estesi di Lepore sul New Yorker riguardo alla tecnologia e alla politica. In particolare, la copertina del libro, progettata con un tocco satirico, trae ispirazione da un poster del 1936 per RUR (Rossum's Universal Robot) del Marionette Theater del NYC Federal Theater Project, basato sull'opera di Karel Capek che ha coniato il termine robot. L'edizione britannica presenta un robot più amichevole, in contrasto con la rappresentazione minacciosa di RUR. Questo libro contribuisce al discorso in corso sui pericoli posti dall'intelligenza artificiale alla democrazia liberale e sull'influenza delle aziende tecnologiche private.

Fatti principali

  • Il nuovo libro di Jill Lepore è intitolato The Rise and Fall of the Artificial State.
  • The Guardian ha pubblicato una recensione di Farrah Jarral.
  • La recensione descrive il libro come una mappa di una distopia che schiaccia la democrazia e che è già con noi.
  • Il concetto di Stato Artificiale di Lepore include una fantasia desiderata da pochi eletti e una realtà già presente.
  • Il libro segue una società atomizzata in cui le élite trascendono le restrizioni e abbandonano la democrazia per l'automazione e l'IA.
  • La copertina del libro è basata su un poster del 1936 per RUR del Marionette Theater del NYC Federal Theater Project.
  • RUR era basato sull'opera dello scrittore ceco Karel Capek, che ha introdotto la parola robot.
  • La copertina britannica utilizza un robot più amichevole rispetto a quella statunitense.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • The Guardian
  • The New Yorker
  • NYC Federal Theater Project
  • Marionette Theater
  • PRINT Magazine

Luoghi

  • New York City
  • United States
  • United Kingdom
  • Czech Republic

Fonti