Il libro d'artista di Jiayi Gu reimmagina il confine sino-indiano attraverso l'instabilità himalayana
Il progetto artistico innovativo di Jiayi Gu, "Shifting Lines, Silent Peaks", esplora l'intricato confine tra Cina e India, sollecitando una rivalutazione delle percezioni territoriali. L'opera mette in luce l'Himalaya come un ecosistema dinamico, illustrando gli impatti del cambiamento climatico attraverso ghiacciai in fusione e corsi d'acqua in mutamento. Allontanandosi dalla cartografia convenzionale, il libro di Gu utilizza pieghe e sovrapposizioni, integrando immagini delle montagne con la pagina stampata. Presenta inoltre un design a griglia con figure umane, rafforzando il concetto che i confini sono costruzioni sociali. L'uso di un filo rosso simboleggia divisioni artificiali, provocando una riflessione sulla natura dei confini.
Fatti principali
- Jiayi Gu ha creato il progetto Shifting Lines, Silent Peaks: Rethinking Borders under the Shadow of the Himalayas.
- Il progetto prende le mosse dal confine conteso tra Cina e India.
- L'Himalaya è presentato come un organismo instabile con ghiacciai in ritirata e corsi d'acqua in cambiamento.
- L'opera è concepita come un libro d'artista, che sostituisce la linearità della mappa con pieghe, sovrapposizioni e immagini interrotte.
- Il progetto attinge alla fotografia topografica e alle mappe concettuali di Alighiero Boetti.
- La rilegatura presenta un filo rosso lungo il dorso, suggerendo che la divisione è una costruzione.
- Le fotografie includono un monaco assorbito dalla montagna, una figura sotto il filo spinato e cime che svaniscono in sovraesposizione.
- Il progetto non mira a ridisegnare un confine ma a mettere in discussione la linea come concetto.
Entità
Artisti
- Jiayi Gu
- Alighiero Boetti
Istituzioni
- c41 magazine
Luoghi
- China
- India
- Himalayas