La mostra d'arte di Jack White alla Newport Street Gallery stroncata come 'nonstarter'
Una recensione della mostra di Jack White 'These Thoughts May Disappear' alla Newport Street Gallery di Damien Hirst a Londra liquida l'arte visiva del musicista come amatoriale, paragonandola a quella di un dodicenne che visita la Tate Modern. Nonostante le collaborazioni con Ai Weiwei e Damien Hirst – che ha contribuito con amplificatori personalizzati – la mostra manca di spirito creativo. L'amplificatore di Ai Weiwei presenta la parola F in bottoni, un gesto cinico che evidenzia l'assenza di pericolo o nichilismo nella mostra. White, famoso come metà dei White Stripes con Meg White, prosegue una carriera solista di successo. Il catalogo include un'intervista con il curatore Hans Ulrich Obrist.
Fatti principali
- Mostra alla Newport Street Gallery, Londra
- Sede di proprietà di Damien Hirst
- Collaborazioni con Ai Weiwei e Damien Hirst
- Ai Weiwei ha personalizzato un amplificatore con la parola F in bottoni
- Damien Hirst ha contribuito con un modello di testa di mucca in decomposizione su un amplificatore
- Il catalogo include un'intervista con Hans Ulrich Obrist
- White faceva parte dei White Stripes con Meg White
- La recensione descrive l'arte di White come un 'nonstarter'
Entità
Artisti
Istituzioni
- Newport Street Gallery
- Tate Modern
- White Stripes
Luoghi
- London
- United Kingdom