«Das kunstseidene Mädchen» di Irmgard Keun: l'ascesa di Doris tra splendore e apparenza
Il romanzo cult di Irmgard Keun «Das kunstseidene Mädchen» racconta l'ascesa della giovane stenografa Doris, che proviene da umili origini e sogna una carriera a teatro o nel cinema. Convinta della propria unicità – «Ho capito che c'è qualcosa di speciale in me» – maschera i suoi errori di ortografia lanciando sguardi languidi all'avvocato. Il romanzo è ambientato all'inizio degli anni '30, quando per una ragazza semplice fama e ricchezza erano spesso raggiungibili solo attraverso le giuste conoscenze maschili. Tra l'undicesima e la dodicesima conoscenza, Doris ruba un cappotto di pelliccia in teatro e si trasferisce a Berlino, dove si arrangia di conoscenza in conoscenza – almeno in un contesto più mondano. Dopo una serie di esperienze equivoche, capisce che lo splendore non è tutto nella vita. La recensione mette in evidenza l'umorismo del libro: la visione del mondo utilitaristica di Doris, in cui spille da balia arrugginite nella biancheria intima valgono come morale per impedire il coito e «ci deve essere un po' d'amore» come ideale, così come il suo pragmatismo nel rimestare praline morsicate e regalarle. L'edizione Ullstein del 2001 comprende 208 pagine. Il paragone con la seta artificiale – nobile da lontano, a un esame più attento economica e squallida – permea l'interpretazione della vita di Doris.
Fatti principali
- Il romanzo di Irmgard Keun «Das kunstseidene Mädchen» parla della stenografa Doris
- Doris proviene da umili origini e lavora in uno studio legale
- Sogna la fama a teatro o nel cinema
- La trama è ambientata all'inizio degli anni '30
- Doris ruba un cappotto di pelliccia in teatro e si trasferisce a Berlino
- Il romanzo è pubblicato da Ullstein, edizione del 2001, 208 pagine
- Doris considera spille da balia arrugginite nella biancheria intima come morale
- Regala praline morsicate e rimestate
Entità
Artisti
- Irmgard Keun
- Doris
Istituzioni
- Ullstein
- NZZ
Luoghi
- Berlin
- Deutschland