Come il franchise 'Cars' della Pixar ha privilegiato il merchandising sull'arte
Venti anni dopo la sua uscita, 'Cars' della Pixar viene criticato come il primo grande passo falso dello studio, che ha privilegiato i ricavi del merchandising rispetto all'integrità artistica. Il film, diretto da John Lasseter, ha generato 10 miliardi di dollari in merchandising entro il 2011, ma è stato accolto male dalla critica. La sua costruzione del mondo senza senso—auto senza umani, senza pollici, che costruiscono città—ha lasciato gli spettatori con domande senza risposta. Il franchise ha generato due sequel ('Cars 2' nel 2011, 'Cars 3' nel 2017), una serie di cortometraggi e una miniserie su Disney+, nonostante il calo di qualità. Lo scrittore Coleman Spilde sostiene che 'Cars' ha abbassato gli standard della Pixar, portando a una dipendenza da sequel e originali mal riusciti come 'Onward' e 'Il viaggio di Arlo'. Tuttavia, film successivi come 'Soul' e 'Hoppers' mostrano segni di ripresa. L'articolo, pubblicato il 6 giugno 2026, riflette sull'eredità del film come punto di svolta verso il commercialismo.
Fatti principali
- 'Cars' è stato il settimo film dello studio Pixar, uscito nel 2006.
- Il film ha generato 10 miliardi di dollari in merchandising entro il 2011.
- John Lasseter ha diretto 'Cars'.
- Lightning McQueen è doppiato da Owen Wilson.
- La costruzione del mondo del film solleva domande sulla biologia e la società delle auto.
- 'Cars 2' (2011) e 'Cars 3' (2017) sono seguiti.
- Il franchise include 'Cars Toons' (2008-2014) e 'Cars on the Road' (2022).
- L'articolo è stato pubblicato su Salon il 6 giugno 2026.
Entità
Artisti
- John Lasseter
- Owen Wilson
- Coleman Spilde
Istituzioni
- Pixar
- Disney
- Salon
- Criterion Collection
Luoghi
- Radiator Springs
- Route 66
- United States