L'IA di Google prende il controllo delle ricerche e la lotta per un web aperto
Una programmatrice e autrice riflette su un decennio di sforzi per costruire un'alternativa al monopolio di Google nelle ricerche, ora aggravato dalla transizione dell'azienda verso la ricerca basata sull'IA. In un post del 2015 su una mailing list di un'organizzazione no-profit ormai defunta per donne nel tech, esprimeva la preoccupazione che gli algoritmi di ricerca—i gateway per l'informazione online—fossero controllati da poche grandi aziende piuttosto che dal pubblico. Sostiene che le informazioni reperibili sono veramente accessibili solo se i mezzi per trovarle sono democratizzati. Il pezzo delinea il suo progetto in corso per riconquistare Internet dal controllo aziendale, sottolineando che la recente revisione dell'IA di Google Search ha sconvolto il web come lo conosciamo.
Fatti principali
- Google ha convertito la sua ricerca all'IA, sconvolgendo Internet.
- L'autrice è una programmatrice che da anni costruisce un'alternativa alla ricerca.
- Il 25 maggio 2015, l'autrice ha inviato un messaggio a una mailing list di un'organizzazione no-profit ormai defunta per donne nel tech.
- L'autrice temeva che gli algoritmi di ricerca fossero controllati da poche grandi aziende.
- L'autrice crede che solo le informazioni che possono essere trovate siano liberamente accessibili.
- L'autrice sostiene che la capacità di scoprire informazioni dovrebbe appartenere a tutti.
- Il pezzo delinea un piano per riconquistare Internet dal controllo aziendale.
- La pubblicazione di origine è Der Freitag.
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Istituzioni
- Der Freitag