La filosofia di Gilles Deleuze ridefinisce l'arte egizia come trionfo del cristallo
Nelle sue Lezioni sulla pittura del 1981, il filosofo francese Gilles Deleuze offrì una prospettiva sull'arte egizia antica, interpretandone la piattezza e la rigidità come strategie intenzionali. Classificò l'arte egizia come stampo, l'arte greca come modello, e mise in evidenza artisti come Van Gogh per illustrare la modulazione. Deleuze paragonò la mummificazione al modo in cui l'arte egizia cattura le essenze nel tempo e introdusse il concetto di apticità, legato alla percezione tattile. Sostenne che gli artisti egizi raggiunsero la somiglianza attraverso metodi non convenzionali, utilizzando colori monocromatici e profili rigidi. Le sue intuizioni compresero anche artisti moderni come Francis Bacon e Turner, posizionando l'arte contemporanea come modulazione in contrasto con la natura duratura dell'arte egizia.
Fatti principali
- Gilles Deleuze fu un filosofo francese del tardo Novecento che tenne le Lezioni sulla pittura nel 1981.
- Deleuze introdusse i concetti di stampo, modello e modulazione, prendendo spunto dal filosofo francese Simondon.
- L'arte egizia rappresenta il polo dello stampo, mentre Van Gogh esemplifica la modulazione.
- Deleuze usò la metafora della mummificazione per descrivere la conservazione delle essenze nell'arte egizia.
- Il termine apticità deriva dalla parola greca per tatto e descrive un modo di guardare che si comporta come il toccare.
- Deleuze definì l'arte egizia uno spazio-segnale definito dal contorno, che protegge le essenze dalla dissipazione.
- Deleuze applicò lo stesso vocabolario a pittori moderni tra cui Francis Bacon, Turner e Rubens.
- Deleuze caratterizzò l'epoca contemporanea come un'epoca di modulazione, guidata dalla velocità e dal rinnovamento.
Entità
Artisti
- Gilles Deleuze
- Buffon
- Simondon
- Van Gogh
- Francis Bacon
- Turner
- Rubens
Istituzioni
Luoghi
- Egypt
- Greece