Gabriella Furno su scultura, danza e il corpo come architettura
All'età di cinque anni, la scultrice Gabriella Furno ha intrapreso il suo percorso nella danza, seguita dalla scultura a otto anni, ispirata da sua nonna, anch'essa scultrice. Crea opere su larga scala che trattano il corpo come una forma di architettura, considerando la dimensione cruciale. Il suo processo artistico prevede schizzi e disegni, poiché si confronta profondamente con modelli e materiali per canalizzare energia invisibile. I colori nelle sue sculture rappresentano questa energia, riflettendo l'equilibrio tra yin e yang. Accosta metallo rigido a argilla malleabile e utilizza il gesso per gli stampi. Alcune opere sono fuse in bronzo e alluminio, mentre altre sono in attesa di una costosa fusione in resina poiché cerca collaboratori. Dividendo il suo tempo tra Palermo e Berlino, il suo studio Schattenlos promuove il dialogo artistico. Il suo ritorno in Sicilia ha intensificato la sua attenzione sui migranti mediterranei. Fotografie di Gabriele Lentini.
Fatti principali
- Furno ha iniziato a danzare all'età di circa cinque anni e ha realizzato la sua prima scultura a otto
- Sua nonna l'ha incoraggiata a dedicarsi alla scultura, con due generazioni di scultori in famiglia
- Lavora tra Palermo e Berlino, dove il suo studio si chiama Schattenlos, che significa "senza ombre"
- I suoi materiali accostano metallo e argilla, e usa il gesso per realizzare gli stampi
- Alcune sculture sono state fuse in alluminio e bronzo; altre rimangono in resina in attesa di fusione
- Cerca sostegno e partner di produzione per finanziare la fusione dei metalli, con l'acciaio inossidabile come obiettivo a lungo termine
- Collega il suo uso del colore e delle forze opposte allo yin e yang e all'equilibrio tra fuoco e acqua
- Le fotografie per il servizio sono di Gabriele Lentini
Entità
Artisti
- Gabriella Furno
- Gabriele Lentini
Istituzioni
- Schattenlos
- SLEEK
Luoghi
- Palermo
- Italy
- Berlin
- Germany
- Sicily
- Mediterranean
- Africa