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Dibattito in francese: 'Commissarier' vs 'Curater' nelle mostre d'arte

opinion-review · 2026-09-03

Emmanuel Fessy, in un articolo per Le Journal des Arts, esplora la terminologia in evoluzione per i curatori di mostre in Francia, in particolare l'emergere di 'curateur' e 'curater' come sostituti di 'commissaire' e 'commissarier'. L'articolo, pubblicato il 3 settembre 2026, sottolinea che 'curateur' è apparso alla fine degli anni '80, visto dai tradizionalisti come un cenno all'inglese. I sostenitori ne enfatizzano l'origine latina ('curare', che significa prendersi cura) e respingono 'commissaire' a causa delle sue implicazioni autoritarie. Fessy nota l'uso simultaneo di entrambi i termini, riferendosi alla mostra della fondazione Pernod Ricard 'Over the top, undercover' a Parigi (8 settembre–31 ottobre), dove è stato usato 'commissaire invitée' per Salomé Burstein insieme al nuovo termine 'commissariée'. Riflette sul linguaggio inclusivo e sulla cautela dell'Académie française di nove anni prima, suggerendo che entrambe le tendenze persisteranno, plasmate dai francofoni oltre la Francia.

Fatti principali

  • Articolo di Emmanuel Fessy su Le Journal des Arts, pubblicato il 3 settembre 2026.
  • Dibattito sui termini 'curateur/curater' vs 'commissaire/commissarier' per i curatori di mostre.
  • 'Curateur' è apparso alla fine degli anni '80, visto come più aperto alle pratiche straniere.
  • I puristi vedono 'curateur' come un segno dell'egemonia inglese (globish).
  • I sostenitori citano il latino 'curare' (prendersi cura) e rifiutano 'commissaire' come troppo autoritario.
  • Il dizionario nota che 'curateur' significa anche tutore legale per persone incapaci.
  • La fondazione Pernod Ricard usa 'commissaire invitée' per la mostra di Salomé Burstein 'Over the top, undercover' a Parigi (08/09-31/10).
  • La fondazione usa anche il neologismo 'commissariée' nel suo testo.
  • 'Commissariée' è nel Grand dictionnaire terminologique dell'Office québécois de la langue française.
  • L'articolo menziona i problemi di leggibilità del linguaggio inclusivo e il commento dell'Académie française sul 'pericolo mortale'.
  • Più della metà dei francofoni ora vive fuori dalla Francia, influenzando l'evoluzione della lingua.

Entità

Artisti

  • Salomé Burstein

Istituzioni

  • Le Journal des Arts
  • Pernod Ricard
  • Académie française
  • Office québécois de la langue française
  • Larousse

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Canada

Fonti