L'estrema destra francese fa della cultura un campo di battaglia per le presidenziali
Per la prima volta, la cultura è destinata a diventare un tema centrale nelle elezioni presidenziali francesi, spinte dall'estrema destra del Rassemblement National (RN). Il RN propone di privatizzare la radiotelevisione pubblica, di dare priorità ai finanziamenti per il patrimonio culturale rispetto ai sussidi per la creazione, e di difendere 'l'identità culturale francese' contro quella che definisce 'decostruzione della storia nazionale'. Marine Le Pen si è opposta in modo particolare alla partecipazione della cantante Aya Nakamura alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi perché non cantava in francese. Nelle città governate dal RN come Moissac, Beaucaire, Fréjus e Hénin-Beaumont, sono stati tagliati i sussidi per le associazioni culturali e festival come Des voix, des lieux, des mondes, dirottando i fondi verso feste popolari storiche. Nel frattempo, il bilancio del Ministero della Cultura è diminuito drasticamente dopo gli iniziali aumenti sotto Macron, e anche i governi locali hanno effettuato tagli drastici. L'inflazione ha aumentato i costi nelle arti visive (trasporti, assicurazioni) e lo sviluppo dell'IA ha portato a perdite di posti di lavoro. Il sociologo Fabrice Raffin sostiene che la democratizzazione culturale francese è fallita a causa di una definizione ristretta di 'buona cultura'. La fondazione Jean Jaurès propone di valutare le politiche culturali in base al pubblico effettivamente raggiunto, non a presupposti elitarî. Crescono le richieste di passare dalla 'democratizzazione culturale' alla 'democrazia culturale', riconoscendo pratiche diverse, favorendo logiche partecipative e rendendo obbligatoria l'educazione artistica dalle elementari al baccalaureato. L'articolo avverte che attaccare la cultura mette in pericolo la democrazia, citando gli Stati Uniti e l'Ungheria.
Fatti principali
- La cultura diventa per la prima volta un tema centrale nelle elezioni presidenziali francesi.
- Il Rassemblement National propone di privatizzare la radiotelevisione pubblica e di dare priorità al patrimonio rispetto alla creazione.
- Marine Le Pen si è opposta alla partecipazione di Aya Nakamura alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi.
- Tagliati i sussidi per associazioni culturali e festival nelle città governate dal RN: Moissac, Beaucaire, Fréjus, Hénin-Beaumont.
- Il festival Des voix, des lieux, des mondes ha perso i suoi sussidi.
- Il bilancio del Ministero della Cultura è diminuito dopo gli iniziali aumenti sotto Macron.
- L'inflazione ha aumentato i costi nelle arti visive; lo sviluppo dell'IA ha causato perdite di posti di lavoro.
- Il sociologo Fabrice Raffin afferma che la democratizzazione culturale francese è fallita.
- La fondazione Jean Jaurès propone di valutare le politiche in base al pubblico effettivo.
- Richieste di passare dalla 'democratizzazione culturale' alla 'democrazia culturale' con educazione artistica obbligatoria.
Entità
Artisti
- Aya Nakamura
- Pablo Picasso
Istituzioni
- Rassemblement National
- Ministère de la Culture
- Jean Jaurès foundation
- Festival Des voix, des lieux, des mondes
Luoghi
- France
- Moissac
- Beaucaire
- Fréjus
- Hénin-Beaumont
- Paris
- United States
- Hungary