Francia: 550.000 manifestanti contro l'austerità e il caro vita
In Francia, secondo il Ministero dell'Interno, sabato 550.000 persone hanno manifestato contro il caro vita e i tagli annunciati; gli organizzatori hanno parlato di 800.000 partecipanti. A margine delle proteste si sono verificati gravi disordini e circa 2.400 persone sono state arrestate. Il primo ministro Lecornu intende risparmiare 54 miliardi di euro nonostante le scuole fatiscenti e l'inflazione in aumento, e attribuisce la responsabilità delle violenze all'"ultrasinistra", mentre Jean-Luc Mélenchon indica nell'austerità la causa. All'origine del movimento c'è stata a settembre una protesta studentesca contro la carenza di insegnanti nelle aree socialmente svantaggiate, da cui si è sviluppata una mobilitazione nazionale contro il caro vita e i tagli. L'articolo di venerdì fa riferimento a una potente istituzione che sostiene la linea di rigore di Lecornu, ma non sviluppa questo pensiero nel presente estratto.
Fatti principali
- Sabato, secondo il Ministero dell'Interno, in Francia hanno protestato 550.000 persone; gli organizzatori hanno parlato di 800.000
- Il premier Lecornu prevede risparmi per 54 miliardi di euro
- Circa 2.400 persone sono state arrestate a margine delle proteste
- Il movimento è iniziato a settembre come protesta studentesca contro la carenza di insegnanti nelle aree socialmente svantaggiate
- Lecornu attribuisce la responsabilità della situazione all'"ultrasinistra"
- Mélenchon indica nell'austerità la causa
- Il governo ha annunciato tagli massicci nonostante le scuole fatiscenti e l'inflazione in aumento
- La protesta è contro il caro vita e i tagli
Entità
Artisti
- Jean-Luc Mélenchon
- Lecornu
Istituzioni
- Innenministerium
- Freitag
Luoghi
- Frankreich