Cinque proposte fiscali per rilanciare il mercato dell'arte italiano
Il mercato dell'arte italiano è in ritardo rispetto a Francia e Regno Unito a causa di politiche fiscali sfavorevoli e della concorrenza sleale delle vendite private. Franco Broccardi propone cinque misure: (1) consentire alle aziende di dedurre il prezzo di acquisto di opere di artisti viventi in cinque anni se esposte pubblicamente, simile a una regola francese; (2) reintrodurre una dilazione dello stile statunitense dell'imposta sulle plusvalenze per le vendite d'arte se i proventi vengono reinvestiti in altre opere; (3) obbligare lo Stato ad acquistare le opere soggette a divieto di esportazione (opere 'notificate') come nel Regno Unito, piuttosto che lasciarle ai collezionisti a valore ridotto; (4) ridurre l'imposta sull'importazione di opere d'arte dal 10% al 5,5% per allinearsi alla Francia; (5) tassare le vendite private tra individui con un'aliquota decrescente che parte dal 26% e diminuisce del 5,2% all'anno fino a zero dopo cinque anni. Broccardi sostiene che queste riforme eliminerebbero la concorrenza sleale, aumenterebbero le entrate statali e aiuterebbero l'Italia a conquistare una quota maggiore del mercato globale dell'arte, soprattutto mentre il predominio di Londra diminuisce dopo la Brexit.
Fatti principali
- Il mercato dell'arte italiano è poco competitivo rispetto a Francia e Regno Unito a causa delle politiche fiscali.
- Le vendite private tra individui in Italia sono spesso non tassate, creando una concorrenza sleale per le gallerie.
- La Francia consente alle aziende di dedurre il prezzo di acquisto di opere di artisti viventi se esposte pubblicamente per cinque anni.
- Gli Stati Uniti fino al 2018 consentivano la dilazione dell'imposta sulle plusvalenze per le vendite d'arte se i proventi venivano reinvestiti in altre opere.
- Il Regno Unito obbliga lo Stato ad acquistare le opere soggette a divieto di esportazione, prevenendo la perdita di valore per i collezionisti.
- L'imposta sull'importazione di opere d'arte in Italia è del 10%, mentre in Francia è del 5,5%.
- Broccardi propone un'aliquota decrescente sulle vendite private dal 26% allo 0% in cinque anni.
- La Brexit ha ridotto il predominio di Londra come principale mercato dell'arte dell'UE, offrendo un'opportunità per l'Italia.
Entità
Istituzioni
- Artribune
- ANGAMC
- Federculture
- ICOM
- Art Basel
- UBS
Luoghi
- Italy
- France
- United Kingdom
- United States
- Liguria
- Costa Azzurra
- Mentone
- Ventimiglia
- Ponte San Ludovico
- London
- Paris