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Saggio esplora perché i prefissi 'dark' dominano il pensiero politico da destra a sinistra

opinion-review · 2026-07-20

Un nuovo saggio di Diedrich Diederichsen esamina la proliferazione di prefissi 'dark' nella teoria politica contemporanea, dall'Illuminismo Oscuro di Curtis Yarvin e il Liberalismo Oscuro di Javier Milei al Socialismo Oscuro di Kohei Saito e al Dark Woke. L'autore si chiede perché l'oscurità attragga pensatori di estrema destra, libertari e di sinistra. Il saggio nota che la sinistra e le controculture hanno perso idee orientate al futuro, una critica che Mark Fisher fece 20 anni fa nella sua analisi dell'impasse capitalista. Eva von Redecker è giunta di recente a una conclusione simile nel suo libro molto letto sul fascismo. La resistenza a varie forme di destra (libertari economici, nazionalisti etnici, evangelici) soffre dell'assenza di un contro-progetto evidente. Il saggio sostiene che un tale progetto è stato articolato troppo spesso, facendo crollare i suoi termini in bocca come spugnole, o è stato dimenticato in mezzo al pragmatismo e al realismo—una perdita evidente ben prima del momento attuale, come mostra il successo di Fisher.

Fatti principali

  • Saggio di Diedrich Diederichsen pubblicato su Freitag.de
  • Esamina 'Illuminismo Oscuro' (Curtis Yarvin), 'Liberalismo Oscuro' (Javier Milei), 'Socialismo Oscuro' (Kohei Saito) e 'Dark Woke'
  • Si chiede perché l'oscurità attragga pensatori di estrema destra, libertari e di sinistra
  • Riferimento alla critica di Mark Fisher sull'impasse capitalista di 20 anni fa
  • Riferimento al recente libro di Eva von Redecker sul fascismo
  • Sostiene che la resistenza alla destra manca di un contro-progetto evidente
  • Suggerisce che il contro-progetto è stato troppo articolato o dimenticato a causa del pragmatismo
  • Nota che il successo di Fisher è prova di una perdita di visioni future di lunga data

Entità

Artisti

  • Diedrich Diederichsen
  • Curtis Yarvin
  • Javier Milei
  • Kohei Saito
  • Mark Fisher
  • Eva von Redecker

Istituzioni

  • Freitag.de

Fonti