L'elitarismo nell'arte è una scelta, non un destino: una critica alla colpa del capitalismo
In un saggio stimolante pubblicato su Artribune, Angelo Argento contesta la nozione che il capitalismo sia la radice dell'elitarismo nell'arte moderna. Egli sostiene che il capitalismo è intrinsecamente espansionista e indifferente al contenuto artistico, mirando a raggiungere un pubblico più ampio. Argento sottolinea che il capitale spesso investe in settori politicamente impegnati, dimostrando la sua flessibilità. Attribuisce l'elitarismo alle azioni delle istituzioni culturali, dei curatori e dei comitati, sostenendo che deriva dalle loro scelte piuttosto che essere un esito inevitabile. Sottolinea l'importanza della cultura come quadro per un accesso equo. Distinguendo la complessità dall'esclusione, Argento critica la tendenza a ritenere il capitalismo responsabile delle disuguaglianze culturali. Sostiene la riforma delle istituzioni per dare priorità alla ricerca, abbracciare il rischio e valutare le direzioni artistiche in base al coinvolgimento del pubblico. In definitiva, afferma che la crisi dell'arte è legata al suo ruolo all'interno del sistema piuttosto che al capitalismo stesso.
Fatti principali
- Angelo Argento ha scritto un articolo di opinione per Artribune sostenendo che l'elitarismo nell'arte contemporanea è una scelta, non un destino strutturale.
- Il saggio critica la tendenza a incolpare il capitalismo per l'autoreferenzialità e l'esclusività del mondo dell'arte.
- Argento sostiene che il capitalismo è opportunistico e indifferente al contenuto, e logicamente cercherebbe di espandere il suo pubblico, non di restringerlo.
- Cita che il capitale investe in nicchie politicamente impegnate come il postcolonialismo e le questioni di genere, mostrando la sua adattabilità.
- La responsabilità dell'elitarismo è attribuita alle istituzioni culturali, ai curatori, ai direttori artistici, ai comitati e alle giurie.
- L'autore distingue tra complessità (che produce conoscenza) ed esclusione (che produce appartenenza a un circolo chiuso).
- Argento chiede di ricostruire le istituzioni per distribuire l'accesso, premiando la ricerca rispetto alle dichiarazioni e creando nuovi pubblici.
- Il pezzo fa riferimento alla diagnosi di Christian Caliandro del 'muro di gomma dell'elitarismo' ma contesta l'attribuzione al capitalismo.
- Il saggio conclude chiedendo non quanto capitalismo c'è nell'arte, ma quanto arte rimane nel sistema dell'arte.
Entità
Artisti
- Angelo Argento
- Christian Caliandro
Istituzioni
- Artribune