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Le "Muse invisibili" di Elisa von Hof esaminano la dinamica musa-genio dall'antichità a Kim Kardashian

publication · 2026-09-12

Elisa von Hof, vicedirettrice della sezione culturale del Der Spiegel, ha pubblicato un saggio di storia culturale intitolato "Unsichtbare Musen. Über Frauen, die unsere Welt veränderten" (Muse invisibili: sulle donne che hanno cambiato il nostro mondo). Il libro ripercorre l'evoluzione del rapporto tra musa e genio, attingendo a esempi che spaziano da Gala Dalí a Kim Kardashian, e propone un'alternativa a quello che definisce un modello tossico. Il design della copertina segnala la tesi dell'autrice: il prefisso "Un" nel titolo è barrato in rosa acceso. La ricognizione di von Hof è ampia ed è sostenuta dalla teoria di genere. La prima sezione affronta gli aspetti storici della "musa", risalendo all'antichità greca, dove le muse erano venerate come fonti divine di ispirazione e come mediatrici di conoscenza e creatività. Pensatori e artisti di quell'epoca invocavano esseri divini per conferire prestigio alla propria opera. Il libro è recensito nel numero attuale del Freitag da Wolfgang Asenhuber. La recensione completa è disponibile per i lettori in quell'edizione.

Fatti principali

  • Elisa von Hof è vicedirettrice della sezione culturale del Der Spiegel
  • Il suo libro si intitola "Unsichtbare Musen. Über Frauen, die unsere Welt veränderten"
  • Il libro è un'opera di saggistica di storia culturale sul rapporto musa-genio
  • Gli esempi spaziano da Gala Dalí a Kim Kardashian
  • La copertina barra il prefisso "Un" in rosa acceso
  • La prima sezione ripercorre la musa fino all'antichità greca
  • Nell'antichità le muse erano viste come fonti divine di ispirazione e mediatrici di conoscenza e creatività
  • La recensione appare nel numero attuale del Freitag, scritta da Wolfgang Asenhuber

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Der Spiegel
  • Freitag

Luoghi

  • Greece

Fonti