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Delphine Peresan-Roudil pubblica 'Matrimoine: Un héritage culturel empêché' sull'eredità cancellata delle donne

publication · 2026-09-30

La storica dell'arte Delphine Peresan-Roudil approfondisce la cancellazione storica del patrimonio culturale femminile nel suo libro 'Matrimoine. Un héritage culturel empêché.' Quest'opera di 288 pagine, disponibile a 21 €, ripercorre l'origine del termine 'matrimoine' fino al 1150, evidenziandone il declino nel XVII secolo a causa della crescente mascolinizzazione della lingua francese. Ispirata dall'installazione di dieci statue di donne a Porte de la Chapelle per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024, ha condotto interviste con Damien Gabriac e Salome Stevens. Il libro introduce anche 'xatrimoine', un termine coniato da Aude Denis per comprendere il patrimonio non binario. Peresan-Roudil sottolinea il crescente interesse del pubblico dalle Journées du matrimoine del 2015 e critica l'esclusione sistemica delle artiste donne, citando Ernst Gombrich e Linda Nochlin.

Fatti principali

  • Delphine Peresan-Roudil è una storica dell'arte e docente aziendale specializzata nei meccanismi di cancellazione.
  • Il suo libro 'Matrimoine. Un héritage culturel empêché' è pubblicato da Éd. de l'Atelier, 288 pagine, al prezzo di 21 €.
  • Il termine 'matrimoine' risale almeno al 1150 e originariamente si riferiva ai beni ereditati dalla madre.
  • La parola scomparve nel XVII secolo quando l'Académie française mascolinizzò la lingua francese.
  • La cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024 ha visto dieci statue di donne emergere dalla Senna, ispirando il libro.
  • Le statue sono state installate permanentemente a Porte de la Chapelle, aumentando le statue femminili nello spazio pubblico parigino.
  • Ellen Hertz riscoprì 'matrimoine' nel 2002, pensando di aver coniato un neologismo.
  • Aude Denis di HF+ Hauts-de-France ha coniato 'xatrimoine' per includere il patrimonio non binario.
  • Le Journées du matrimoine sono state lanciate a Parigi nel 2015 da HF Île-de-France, e successivamente a Rennes e Bordeaux; Lille ha lanciato le proprie nel 2024.
  • Il libro di storia dell'arte di Ernst Gombrich del 1950 non citava una sola artista donna.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Beaux Arts Magazine
  • Éd. de l'Atelier
  • Artips
  • Beaux Arts & Cie
  • École du Louvre
  • Académie française
  • BnF
  • HF Île-de-France
  • HF+ Hauts-de-France
  • Heritage Images
  • Fine Art Images
  • akg-images

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Seine
  • Porte de la Chapelle
  • Rennes
  • Bordeaux
  • Lille
  • Hauts-de-France
  • Île-de-France

Fonti