Il virtuale e l'attuale in Deleuze: una reinterpretazione filosofica della memoria di Bergson
In un'analisi filosofica, la distinzione tra virtuale e attuale nella lettura di Gilles Deleuze di Henri Bergson è esaminata come un quadro ontologico radicale. A differenza della comune connotazione tecnologica di 'virtuale' come simulazione digitale, Deleuze, attingendo alla teoria della memoria di Bergson, pone il virtuale come pienamente reale, una matrice intensiva di forze. L'opera del 1896 di Bergson Materia e memoria sostiene che il passato persiste virtualmente, non come una copia che svanisce ma come una dimensione coesistente dell'essere. Deleuze, nel suo libro Bergsonismo, eleva questa memoria pura a un'architettura cosmica, dove il virtuale è una matrice oggettiva e non estesa che si attualizza creativamente, producendo forme nuove. La distinzione tra attualizzazione e realizzazione è cruciale: la realizzazione rende semplicemente reale un possibile preesistente, mentre l'attualizzazione differenzia e crea in modo imprevedibile. Questo quadro sfida il tempo lineare e il riduzionismo psicologico, presentando l'universo come un sistema aperto in costante flusso. L'analisi fa riferimento alle cronofotografie di Étienne-Jules Marey e Eadweard Muybridge, e alle sculture di Auguste Rodin, per illustrare l'interazione dinamica tra virtuale e attuale. In definitiva, la filosofia di Deleuze ridefinisce la realtà come perpetuamente auto-differenziantesi, enfatizzando la creatività e il divenire rispetto all'essere statico.
Fatti principali
- La distinzione di Gilles Deleuze tra virtuale e attuale è radicata nella teoria della memoria di Henri Bergson.
- Materia e memoria (1896) di Bergson sostiene che il passato è contemporaneo al presente ed esiste virtualmente.
- Il Bergsonismo di Deleuze traduce le intuizioni psicologiche di Bergson in un'ontologia cosmica.
- Il virtuale non è una forma inferiore del reale ma un diverso modo di esistenza, reale quanto l'attuale.
- L'attualizzazione è creativa e imprevedibile, a differenza della realizzazione, che manifesta semplicemente un possibile preesistente.
- Il movimento retrogrado del vero è l'illusione che le possibilità preesistano alla loro realizzazione.
- La filosofia di Deleuze presenta l'universo come un sistema aperto in costante flusso e divenire turbolento.
- L'analisi fa riferimento alle cronofotografie di Étienne-Jules Marey e Eadweard Muybridge, e alle sculture di Auguste Rodin.
Entità
Artisti
Istituzioni
- The Metropolitan Museum of Art
- Internet Archive
- F. Alcan
- Public Domain Image Archive
Luoghi
- New York
- United States