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La decapitazione come simbolo: dal mito indù all'identità di Ragusa

opinion-review · 2026-05-01

Un autore anonimo esplora i temi della decapitazione nell'arte e nella storia, in particolare a Ragusa, in Sicilia. Il saggio si apre con la frase 'ha perso la testa', collegandola a Donald Trump, e la contrappone alla dea indù Chinnamastā e alla decapitazione di Ganesha da parte di Shiva. La discussione include il regicidio e il culto cristiano delle reliquie, sottolineando in particolare la testa mozzata di Giovanni Battista. Dopo il terremoto del 1693, una reliquia della testa del Battista, conservata dagli argentieri Paolo e Cesare Aversa, servì come faro per i cittadini di Ragusa Superiore durante gli sforzi di ricostruzione. Nel 1933, l'artista Duilio Cambellotti la incorporò nelle decorazioni, mentre Fulvio Merolli progettò un piatto per una recente mostra. Inoltre, il murale di Franco Fasoli del 2019 raffigura San Giorgio, promuovendo la riconciliazione tra gruppi rivali.

Fatti principali

  • La frase 'ha perso la testa' è usata frequentemente riguardo a Donald Trump.
  • La dea indù Chinnamastā si auto-decapita per simboleggiare l'immolazione dell'ego.
  • La decapitazione di Ganesha da parte di Shiva e la sua sostituzione con una testa di elefante rappresentano l'illuminazione.
  • I rituali antichi richiedevano che il re morisse ai primi segni di debolezza per trasferire la sovranità.
  • Il cristianesimo offre il culto delle reliquie, come la testa mozzata di Giovanni Battista, come alternativa.
  • Dopo il terremoto del 1693 a Ragusa, i cittadini portarono una reliquia della testa di Giovanni Battista in un nuovo sito cittadino.
  • Il reliquiario per la testa del Battista fu realizzato dagli argentieri Paolo e Cesare Aversa.
  • Duilio Cambellotti usò la testa del Battista nelle sue decorazioni del 1933 per il Palazzo della Prefettura di Ragusa.
  • Cambellotti progettò una vetrata mai realizzata per la Cattedrale di Ragusa raffigurante il Battista risorto con la testa riattaccata.
  • Fulvio Merolli creò un piatto splatter con la testa del Battista per una mostra al Museo della Cattedrale di Ragusa.
  • Il murale di Franco Fasoli del 2019 'San Giorgio e il Terremoto' per FestiWall raffigura San Giorgio che doma un drago rappresentante il terremoto.
  • Il murale è collocato all'ingresso di Ragusa Superiore, riferendosi alla divisione della città dopo il 1693.
  • Fasoli ha dichiarato che il murale mira a riconciliare le due fazioni di Ragusa (Ibla e Ragusa Superiore).
  • Il murale include un dettaglio della principessa che porta la testa del Battista, suggerendo un furto di identità.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Museo della Cattedrale di Ragusa
  • Palazzo della Prefettura (Ragusa)
  • Cattedrale di Ragusa
  • FestiWall

Luoghi

  • Ragusa
  • Sicily
  • Italy
  • Ibla
  • Ragusa Superiore
  • India

Fonti