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L'instancabile etica del lavoro di David Hockney rivelata in un resoconto personale

opinion-review · 2026-06-13

In una riflessione personale, Lawrence Weschler racconta il primo incontro con David Hockney nel 1982, un punto di svolta nella carriera dell'artista. Weschler aveva seguito a lungo Hockney dal suo esplosivo debutto nella Londra della fine degli anni '50, dove la sua aperta espressione dei desideri gay era illegale, fino al suo trasferimento a Los Angeles, dove aiutò i residenti a vedere la loro città con occhi nuovi. Nonostante l'immagine pubblica di Hockney come dandy e mondano, Weschler scoprì che era uno degli artisti più laboriosi, producendo costantemente arte persino durante le vacanze. Il dipinto "Le Parc des Sources, Vichy" (1970) ne è un esempio, mostrando due amici con una sedia vuota dove Hockney si era fermato per registrare la scena.

Fatti principali

  • Lawrence Weschler incontrò David Hockney per la prima volta nel 1982.
  • La carriera di Hockney iniziò con un debutto di successo a Londra tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60.
  • Hockney espresse apertamente le sue inclinazioni gay quando erano ancora illegali in Gran Bretagna.
  • Hockney si trasferì a Los Angeles e influenzò il modo in cui i residenti vedevano la città.
  • Hockney era percepito come un dandy ma in realtà era un artista instancabile.
  • Il dipinto 'Le Parc des Sources, Vichy' (1970) raffigura due amici e una sedia vuota.
  • Hockney lavorava prolificamente persino durante le vacanze.
  • L'articolo proviene dal New York Times.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • The New York Times

Luoghi

  • London
  • United Kingdom
  • Los Angeles
  • United States
  • St. Tropez
  • France
  • China
  • Malibu
  • Vichy

Fonti