L'instancabile etica del lavoro di David Hockney rivelata in un resoconto personale
In una riflessione personale, Lawrence Weschler racconta il primo incontro con David Hockney nel 1982, un punto di svolta nella carriera dell'artista. Weschler aveva seguito a lungo Hockney dal suo esplosivo debutto nella Londra della fine degli anni '50, dove la sua aperta espressione dei desideri gay era illegale, fino al suo trasferimento a Los Angeles, dove aiutò i residenti a vedere la loro città con occhi nuovi. Nonostante l'immagine pubblica di Hockney come dandy e mondano, Weschler scoprì che era uno degli artisti più laboriosi, producendo costantemente arte persino durante le vacanze. Il dipinto "Le Parc des Sources, Vichy" (1970) ne è un esempio, mostrando due amici con una sedia vuota dove Hockney si era fermato per registrare la scena.
Fatti principali
- Lawrence Weschler incontrò David Hockney per la prima volta nel 1982.
- La carriera di Hockney iniziò con un debutto di successo a Londra tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60.
- Hockney espresse apertamente le sue inclinazioni gay quando erano ancora illegali in Gran Bretagna.
- Hockney si trasferì a Los Angeles e influenzò il modo in cui i residenti vedevano la città.
- Hockney era percepito come un dandy ma in realtà era un artista instancabile.
- Il dipinto 'Le Parc des Sources, Vichy' (1970) raffigura due amici e una sedia vuota.
- Hockney lavorava prolificamente persino durante le vacanze.
- L'articolo proviene dal New York Times.
Entità
Artisti
- David Hockney
- Lawrence Weschler
Istituzioni
- The New York Times
Luoghi
- London
- United Kingdom
- Los Angeles
- United States
- St. Tropez
- France
- China
- Malibu
- Vichy