Dansaekhwa: Il Movimento Monocromatico Coreano che ha Ridefinito l'Astrazione
Dopo la Guerra di Corea, gli artisti in Corea del Sud abbracciarono un audace stile astratto, allontanandosi dal realismo approvato dal governo e dalle tecniche tradizionali a inchiostro. Nel 1975, il critico Lee Yil tenne una significativa mostra alla Tokyo Gallery e introdusse il termine Dansaekhwa nel 1980 per caratterizzare queste opere d'arte non rappresentative. Spesso indicato in modo impreciso come "pittura monocromatica", il Dansaekhwa si concentrava sul processo creativo piuttosto che sul risultato finale, sfidando le norme artistiche occidentali. Nato in un contesto di difficoltà economiche e oppressione politica, ha stabilito un nuovo linguaggio visivo. Figure di spicco includono Yun Hyong-keun, riconosciuto per la sua opera del 1976 Blue-Umber '76. Il movimento ha ottenuto fama globale, continuando a influenzare l'arte contemporanea e a ispirare mostre e pubblicazioni attuali.
Fatti principali
- Lee Yil curò una mostra collettiva rivoluzionaria alla Tokyo Gallery nel 1975.
- Lee Yil coniò il termine Dansaekhwa nel 1980.
- Dansaekhwa si traduce con "pittura monocromatica", ma l'etichetta è un termine improprio.
- Il movimento emerse nella Corea del Sud della metà del XX secolo tra difficoltà economiche e repressione politica dopo la Guerra di Corea.
- Gli artisti rifiutarono il realismo accademico sanzionato dallo stato e la pittura tradizionale a inchiostro.
- Gli artisti del Dansaekhwa privilegiarono il processo rispetto al risultato finale e rifiutarono la logica compositiva occidentale.
- Blue-Umber '76 (1976) di Yun Hyong-keun è associato alla PKM Gallery.
- L'articolo di Artsy "9 Artists Who Shaped Korea's Dansaekhwa Movement" profila figure chiave.
Entità
Artisti
- Lee Yil
- Yun Hyong-keun
- Ha Chong-Hyun
- Lee Ufan
- Park Seo-Bo
- Yun Hyong-Keun
- Chung Sang-Hwa
Istituzioni
- Tokyo Gallery
- PKM Gallery
- Artsy
- Galerie Almine Rech
- Galerie Almine Rech Matignon
Luoghi
- South Korea
- Korea
- Tokyo
- Japan
- Paris
- France
Fonti
- Artsy —
- Art Critique —