Danger Dan: Arte radicalmente personale nonostante le minacce neonaziste e la cecità progressiva
Danger Dan, il cui vero nome è Daniel Pongratz, deve affrontare una doppia sfida: deve fare attenzione che i neonazisti militanti non scoprano dove abita, dove lavora o il suo bar abituale, mentre allo stesso tempo soffre di cecità progressiva. La sua risposta artistica è profondamente personale e completamente vulnerabile. In un caldo pomeriggio della tarda estate berlinese indossa un abbigliamento mimetico – un parka grigio, che potrebbe anche essere una giacca impermeabile verde fango, abbinato a jeans e sneakers discreti. Questa situazione evidenzia la condizione pericolosa di un artista che affronta sia minacce fisiche che la perdita della vista. Il suo nuovo album si intitola „Keine Angst“. In un'intervista, la Süddeutsche Zeitung riferisce delle sue sfide e della sua prospettiva artistica.
Fatti principali
- Danger Dan è il nome d'arte di Daniel Pongratz.
- Deve impedire che i neonazisti militanti scoprano il suo luogo di residenza, il suo posto di lavoro e il suo bar abituale.
- Allo stesso tempo, sta diventando lentamente cieco.
- La sua risposta artistica è un'arte radicalmente personale e completamente indifesa.
- L'intervista ha avuto luogo in un caldo mezzogiorno della tarda estate berlinese.
- Durante l'incontro, Danger Dan indossava un abbigliamento mimetico: un parka grigio, che potrebbe anche essere una giacca impermeabile verde fango, jeans discreti e sneakers.
- Il suo nuovo album si intitola „Keine Angst“.
- La Süddeutsche Zeitung ha pubblicato l'intervista.
Entità
Artisti
- Danger Dan
- Daniel Pongratz
Istituzioni
- Süddeutsche Zeitung
Luoghi
- Berlin
- Deutschland