Critica alla retorica della 'resilienza' nelle aree interne italiane
Un articolo su Artribune di Alex Urso esamina criticamente l'abuso del termine 'resilienza' nei dibattiti sulle aree interne spopolate d'Italia. L'autore sostiene che la parola, resa popolare durante la pandemia di Covid-19, è diventata una vuota parola d'ordine che sposta l'attenzione dai problemi strutturali all'adattamento locale. Citando studiosi come Alessandra Faggian (Manifesto per riabitare l’Italia, Donzelli Editore 2020), Mark Neocleous (Resisting resilience, Radical Philosophy), Jonathan Joseph e David Chandler, il pezzo mette in guardia dal rischio che la retorica della resilienza normalizzi il declino e sostituisca la responsabilità statale con l'autosufficienza comunitaria. L'articolo conclude che l'adattamento non dovrebbe sostituire politiche trasformative.
Fatti principali
- L'articolo critica l'uso frequente di 'resilienza' nei dibattiti sulle aree interne italiane.
- Il termine 'resilienza' si è diffuso dopo la pandemia di Covid-19.
- Alessandra Faggian è citata da 'Manifesto per riabitare l’Italia' (Donzelli Editore 2020).
- Mark Neocleous sostiene che la resilienza sia un dispositivo ideologico in 'Resisting resilience' (Radical Philosophy).
- Jonathan Joseph collega la resilienza a modelli di governance che spostano la responsabilità sulle comunità.
- David Chandler avverte che la resilienza promuove l'adattamento a scapito della trasformazione.
- L'articolo suggerisce che la retorica della resilienza possa oscurare le responsabilità istituzionali.
- L'autore è Alex Urso.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Artribune
- Donzelli Editore
- Radical Philosophy
Luoghi
- Italy