Il nuovo piano culturale della Colombia ripropone il modello neoliberista dell'”Economia Arancione”, allarmando gli artisti
Una bozza trapelata del piano per il settore culturale del governo entrante della Colombia per il 2026-2030, intitolato 'Firmes con la Cultura', segnala un ritorno al modello dell'”Economia Arancione”, che privilegia gli investimenti privati e gli incentivi fiscali rispetto al sostegno diretto dello Stato. Andrés Jaramillo, responsabile della transizione culturale per il presidente eletto De La Espriella, ha annunciato piani per creare un ministero decentralizzato e sostituire i bandi pubblici per i finanziamenti con meccanismi come CoCrea e una nuova 'Agenzia delle Industrie Culturali' focalizzata solo su audiovisivo e musica. I critici sostengono che ciò ignora il Piano Nazionale della Cultura 2022-2032, partecipativo, e il Piano Nazionale per le Arti Visive, costruiti attraverso assemblee regionali. Il cambiamento minaccia gli artisti indipendenti, il 70% dei quali non ha copertura pensionistica e solo il 45% ha un'assicurazione sanitaria. Il piano omette inoltre le tutele per il diritto d'autore, il patrimonio vivente e la conoscenza indigena contro l'appropriazione da parte delle industrie globali. Jaramillo ha citato Corea del Sud e Francia come modelli, ma quei paesi si basano su un forte protezionismo statale, non sulla filantropia aziendale. L'autore mette in guardia dalla 'censura bianca', poiché gli artisti potrebbero autocensurarsi per non offendere gli sponsor aziendali. Le istituzioni chiave a rischio includono il Museo Nazionale, il Museo della Memoria della Colombia, il Museo Afro e gli spazi culturali regionali della Banca della Repubblica.
Fatti principali
- Bozza del piano 'Firmes con la Cultura' per il 2026-2030 trapelata.
- Andrés Jaramillo guida la transizione culturale per De La Espriella.
- Il piano ripropone il modello 'Economia Arancione' dell'amministrazione Iván Duque.
- CoCrea e la nuova 'Agenzia delle Industrie Culturali' sostituiranno i bandi pubblici.
- Solo audiovisivo e musica sono riconosciuti come industrie.
- Il 70% dei lavoratori culturali non ha pensione; il 45% ha assicurazione sanitaria.
- Il piano criticato per aver ignorato i piani partecipativi esistenti.
- Jaramillo cita Corea del Sud e Francia come modelli nonostante il loro protezionismo statale.
Entità
Artisti
- Andrés Jaramillo
- De La Espriella
Istituzioni
- Ministerio de las Culturas, las Artes y los Saberes
- CoCrea
- Agencia de Industrias Culturales
- Banco de la República
- Museo Nacional
- Museo de Memoria de Colombia
- Museo Afro
Luoghi
- Colombia
- Bogotá
- Samacá
- South Korea
- France