Collezionisti, amatori e l'ascesa della provocazione come valore estetico
In un articolo stimolante su ArtsLife, l'autore esplora il fascino per gli oggetti di valore, classificando i collezionisti in due gruppi: il 'collezionista', che persegue il possesso influenzato dalle dinamiche di mercato, e l''amatore', che apprezza la narrazione dietro ogni pezzo. Molti collezionisti alla fine si stancano dei loro costosi possedimenti, portandoli alle aste, che l'autore paragona a 'corridoi di passi perduti'. L'articolo evidenzia un cambiamento verso la provocazione come nuova forma di valore estetico, una tendenza iniziata da Marcel Duchamp con 'Fontana' (1917) e ripresa negli anni '60 con 'Merda d'artista' di Piero Manzoni e la mostra di Gino De Dominicis alla Biennale di Venezia del 1972. L'autore esprime preoccupazione per la diminuzione della visione artistica e riflette sul futuro dei collezionisti, citando il saggio di Carlo Cipolla sulla stupidità.
Fatti principali
- Il saggio distingue tra 'collezionisti' e 'amatori'.
- I collezionisti si affidano a pubblicazioni specializzate e tendenze di mercato.
- Gli amatori cercano memoria e frammenti umani dietro gli oggetti.
- La provocazione è ora proposta come nuovo valore estetico.
- 'Fontana' (1917) di Marcel Duchamp è citata come il funerale dell'arte.
- 'Merda d'artista' di Piero Manzoni (anni '60) ha rinnovato la tendenza.
- Gino De Dominicis ha esposto un ragazzo disabile alla Biennale di Venezia del 1972.
- Le opere di Maurizio Cattelan sono descritte come 'mirabili e miliardarie invenzioni'.
- Si fa riferimento a 'Il sonno della ragione genera mostri' di Francisco Goya.
- Viene raccomandato il saggio di Carlo Cipolla sulla stupidità.
Entità
Artisti
- Marcel Duchamp
- Piero Manzoni
- Gino De Dominicis
- Maurizio Cattelan
- Francisco Goya
Istituzioni
- ArtsLife
- Venice Biennale
Luoghi
- Venice
- Italy
Fonti
- Artslife —