Lotta di classe nel mondo dell'arte: dalla Bienal de São Paulo a Documenta e oltre
Questo saggio, seconda parte di una serie critica, sostiene che la retorica progressista del mondo dell'arte maschera una profonda sfruttamento di classe e che artisti e lavoratori devono organizzarsi collettivamente. Cita l'ammissione di Warren Buffett del 2006 sulla guerra di classe, gli abusi lavorativi alla 35ª Bienal de São Paulo, le controversie sulla censura di Documenta, il licenziamento di David Velasco da Artforum e l'ascesa della critica infrastrutturale e della sindacalizzazione. L'autore, Filipe Lippe, invita a passare dalla critica istituzionale alla critica infrastrutturale, citando il lavoro di Marina Vishmidt, ed evidenzia esempi di azione collettiva come le proteste di Decolonize This Place al Whitney e al MoMA, e la Biennale di Gaza. Il saggio conclude che l'emancipazione dell'arte richiede la costruzione di infrastrutture autonome e lo scioglimento del sistema attuale.
Fatti principali
- Warren Buffett ha dichiarato in un'intervista al New York Times del 2006 che esiste una guerra di classe e che la sua classe sta vincendo.
- I lavoratori della 35ª Bienal de São Paulo hanno pubblicato una lettera aperta nel 2023 denunciando cattive condizioni di lavoro, tra cui molestie, caldo eccessivo e salari bassi.
- Il collettivo curatoriale della 35ª Bienal, tra cui Diane Lima, Grada Kilomba, Hélio Menezes e Manuel Borja-Villel, è rimasto in silenzio sulla lettera dei lavoratori.
- Nel 2022, Documenta 15 ha affrontato controversie su presunto antisemitismo, portando alle dimissioni della direttrice generale Sabine Schormann e a un maggiore controllo statale sulla mostra.
- Nel 2023, Artforum ha rimosso una lettera aperta a sostegno della Palestina e ha licenziato il caporedattore David Velasco dopo pressioni dei galleristi Brett Gorvy, Dominique Lévy e Amalia Dayan.
- Il libro di Marina Vishmidt 'Speculation as a Mode of Production' (2018) sostiene che l'arte è diventata un laboratorio per il capitale speculativo.
- Le proteste di Decolonize This Place hanno portato alle dimissioni di Warren B. Kanders dal consiglio del Whitney Museum nel 2019 e di Leon Black dal consiglio del MoMA nel 2021.
- Il saggio invita alla critica infrastrutturale e alla sindacalizzazione, citando esempi come il New Museum Union e la Biennale di Gaza.
- L'autore, Filipe Lippe, è un artista, poeta e teorico con sede a Berlino, che sta conseguendo un dottorato presso l'HFBK di Amburgo.
Entità
Artisti
- Warren Buffett
- Diane Lima
- Grada Kilomba
- Hélio Menezes
- Manuel Borja-Villel
- Gregory Sholette
- Ranjit Hoskoté
- Naomi Beckwith
- Carla Acevedo-Yates
- Romi Crawford
- Mayra A. Rodriguez Castro
- Xiaoyu Weng
- David Velasco
- Joan Jonas
- Tomás Saraceno
- Peter Doig
- Martin Eisenberg
- Marina Vishmidt
- Ricardo Antunes
- Bill Gates
- Gustav Metzger
- Stewart Home
- Corina L. Apostol
- Augusto Boal
- Filipe Lippe
Istituzioni
- The New York Times
- Bienal de São Paulo
- Fundação Bienal
- Documenta
- Ruangrupa
- BDS
- Zentralrat der Juden in Deutschland
- Artforum
- New Museum
- Solomon R. Guggenheim Museum
- Whitney Museum
- MoMA
- Apollo Global Management
- BlackRock
- Lockheed Martin
- General Electric
- Safariland
- Decolonize This Place
- Strike MoMA
- New Museum Union
- Philadelphia Museum of Art Union
- Tate United
- bbk berlin
- Unge Kunstneres Samfund
- Norske Billedkunstnere
- ArtLeaks
- Arts of the Working Class
- Art Worker Solidarity
- East Bay Permanent Real Estate Cooperative
- Obvious Agency
- Theater of the Oppressed NYC
- Instituto Augusto Boal
- Lanchonete<>Lanchonete
- Guerreiras da Gamboa
- HFBK Hamburg
Luoghi
- São Paulo
- Brazil
- Kassel
- Germany
- New York
- United States
- Berlin
- Norway
- California
- Rio de Janeiro
- Gaza
- Palestine
- Israel
- Mexico