La Cina esorta la Francia ad abbandonare la legge anti-fast fashion, citando discriminazione
Giovedì, il Ministero del Commercio cinese (Mofcom) ha rivelato di aver avviato colloqui con aziende francesi operanti sul proprio territorio, ribadendo la richiesta alla Francia di ritirare la sua "legge anti-fast fashion", che Pechino considera una forma di protezionismo. Secondo il portavoce Huang Ling, alcune aziende francesi potrebbero aver beneficiato di sussidi forniti dall'Unione Europea e dai suoi Stati membri, potenzialmente estendendo tale sostegno alle loro operazioni in Cina. Huang ha osservato che questi colloqui miravano a "raccogliere informazioni e chiedere chiarimenti" per valutare gli effetti dei sussidi. Ha criticato la legge francese per l'uso di "standard chiaramente mirati" che penalizzano l'e-commerce cinese, avvertendo che tali regolamentazioni potrebbero perturbare significativamente la concorrenza leale. La legislazione classifica l'abbigliamento come "ultra-fast fashion" in base a due fattori: la quantità di capi immessi sul mercato e i costi di riparazione dei capi in relazione ai prezzi al dettaglio. Questo intervento sottolinea le crescenti tensioni commerciali tra Pechino e Parigi riguardo all'e-commerce e alle regolamentazioni sulla moda.
Fatti principali
- Il Ministero del Commercio cinese (Mofcom) ha tenuto colloqui con aziende francesi operanti in Cina giovedì.
- Il Mofcom ha ribadito la richiesta alla Francia di smettere di usare la sua legge anti-fast fashion per danneggiare le imprese cinesi.
- Il portavoce del Ministero, Huang Ling, ha affermato che rapporti pubblici suggerivano che alcune aziende francesi avevano ricevuto sussidi dall'UE e dai suoi Stati membri.
- Huang ha osservato che i sussidi potrebbero essere stati in parte trasferiti a entità con sede in Cina.
- I colloqui miravano a cercare informazioni e richiedere spiegazioni per valutare l'impatto.
- Huang ha affermato che la legge utilizza standard e parametri chiaramente mirati per discriminare gli operatori cinesi di e-commerce transfrontaliero.
- Huang ha avvertito che le regole distorcerebbero gravemente la concorrenza leale.
- Secondo la legislazione francese, l'abbigliamento è qualificato come ultra-fast fashion in base al volume immesso sul mercato e ai costi di riparazione dei capi rispetto al prezzo al dettaglio.
Entità
Istituzioni
- China’s Ministry of Commerce
- Mofcom
- European Union
Luoghi
- China
- France
- Beijing
- Paris