ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

L' 'Uma Luz Cordial' di Carolina Bianchi al Festival di Avignone suscita dure critiche

opinion-review · 2026-07-12

Una recensione feroce della performance 'Uma Luz Cordial' di Carolina Bianchi al Festival d'Avignon 2026, presentata dal 4 al 7 luglio all'Opéra Grand Avignon e di nuovo il 12 e 13 luglio come parte della sua trilogia 'Trilogia Cadela Força'. Il critico descrive il pezzo come un vuoto e autoindulgente sfoggio di pseudo-pornografia e citazioni letterarie, privo di drammaturgia o coerenza. La performance presenta un palco buio, uno schermo con rapidi sottotitoli, attori che simulano sesso, luci stroboscopiche e rumore forte. Bianchi fa riferimento a scrittori come Hilda Hirst, Emily Dickinson, Fernando Pessoa, Henry Miller e Antonin Artaud. Il critico la paragona sfavorevolmente ad Angélica Liddell e Jan Fabre, sostenendo che le provocazioni di Bianchi sono gratuite e servono solo al suo ego. La recensione conclude che l'opera è un'esperienza artificiale e noiosa che non giustifica il suo contenuto esplicito.

Fatti principali

  • Performance 'Uma Luz Cordial' di Carolina Bianchi al Festival d'Avignon 2026
  • Date: 4-7 luglio all'Opéra Grand Avignon, e 12-13 luglio come parte dell'intera trilogia 'Trilogia Cadela Força'
  • Il critico condanna il pezzo come vuoto, autoindulgente e privo di drammaturgia
  • Presenta palco buio, schermo con sottotitoli, attori che simulano sesso, luci stroboscopiche, rumore forte
  • Bianchi fa riferimento a Hilda Hirst, Emily Dickinson, Fernando Pessoa, Henry Miller, Antonin Artaud
  • Il critico paragona sfavorevolmente ad Angélica Liddell e Jan Fabre
  • Il critico sostiene che le provocazioni sono gratuite e servono solo all'ego di Bianchi
  • Recensione pubblicata su inferno-magazine.com il 9 luglio 2026

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Festival d'Avignon
  • Opéra Grand Avignon
  • Living Theatre
  • Inferno Magazine

Luoghi

  • Avignon
  • France

Fonti