Carlo Alfano: dalla pittura informale ai Frammenti di un autoritratto anonimo
Carlo Alfano, originario di Napoli e nato nel 1932, è deceduto nel 1990. Durante gli Anni Sessanta e Settanta, ha mantenuto una posizione distintiva nella scena artistica di Napoli, dedicandosi a pittura, arte cinetica, ambienti sonori e scrittura. Inizialmente focalizzato sulla pittura informale, ha successivamente rivolto la sua attenzione alla percezione e alla relazione tra l'opera e l'osservatore, sviluppando ricerche cinetiche e ambientali. Il ciclo Tempi prospettici e l'installazione del 1972 nel giardino del Museo Archeologico Nazionale di Paestum sono opere fondamentali. Negli Anni Settanta e Ottanta, Alfano ha riabbracciato la figurazione, evolvendo le sue precedenti esplorazioni. L'articolo è firmato da Costabile Guariglia.
Fatti principali
- Carlo Alfano è nato a Napoli nel 1932 e vi è morto nel 1990
- Gli esordi degli Anni Cinquanta sono legati alla pittura e al clima informale
- Il ciclo Tempi prospettici è uno dei momenti centrali della sua ricerca sulla percezione
- Nel 1972 ha realizzato un'opera nel giardino del Museo Archeologico Nazionale di Paestum, adiacente alla Sala Mario Napoli, in rapporto con la Tomba del Tuffatore
- Tra il 1968 e il 1969 ha realizzato Stanza per voci. Archivio delle nominazioni, introducendo voce registrata e nastro magnetico
- Nel 1969 è nato il ciclo Frammenti di un autoritratto anonimo
- Negli Anni Settanta e Ottanta è tornato progressivamente alla figurazione, con opere come Sulla soglia sinistra con Narciso
- L'articolo è a firma di Costabile Guariglia
Entità
Artisti
- Carlo Alfano
- Costabile Guariglia
- Mario Napoli
- Narciso
Istituzioni
- Museo Archeologico Nazionale di Paestum
- Artribune
- Museo Madre
Luoghi
- Napoli
- Italia
- Paestum