Biennale di Venezia 2026: Un'edizione per minoranze e ingiustizie, ma non per tutti
Nicola Mafessoni, gallerista e curatore, riflette sulla 53ª edizione della Biennale di Venezia, intitolata 'In Minor Keys' e curata da Koyo Kouoh, scomparsa dopo la nomina. La mostra si fonda sulla fiducia negli artisti come interpreti della condizione sociale e psichica. Mafessoni descrive opere chiave: il viaggio di Khaled Sabsabi dal Libano all'Australia con l'opera 'Khalil'; la 'Silent Wind Orchestra' di Nicholas Hlobo; l'analisi dei media di Carrie Schneider; il 'Garden of the Broken Hearted' con un ulivo su palcoscenico rotante; i pupazzetti di Nina Katchadurian; il progetto di agricoltura urbana di Linda Goode Bryant; il padiglione rosso di Alfredo Jaar sui dieci minerali critici; la videoinstallazione di Eric Baudelaire ispirata a Pirandello e al mercato dei fiori di Aalsmeer; i collage di Mohammed Joha su Gaza; e i lavori di Raed Yassin su archivi egiziani e cultura panaraba. Mafessoni critica l'edizione per essere troppo didascalica, focalizzata su ingiustizie e minoranze, e poco innovativa nella forma. Si chiede se sia arte o giornalismo d'inchiesta, e nota l'ipocrisia del mercato: opere su sofferenza vendute a caro prezzo a Manhattan. Conclude di non essere il target di riferimento e propone per il 2028 di dividere la Biennale in due sezioni: una per opere di denuncia e una per artisti indipendentemente dal tema.
Fatti principali
- La Biennale di Venezia 2026 è intitolata 'In Minor Keys'.
- La curatrice Koyo Kouoh è scomparsa pochi mesi dopo la nomina.
- Khaled Sabsabi presenta 'Khalil', opera multimediale su guerra e sfollamento dal Libano all'Australia.
- Nicholas Hlobo espone 'Silent Wind Orchestra', strumenti a fiato senza artista o pubblico.
- Carrie Schneider analizza i media e le rappresentazioni sessiste.
- Alfredo Jaar riflette sui dieci minerali critici per le tecnologie moderne.
- Eric Baudelaire si ispira a Pirandello per una videoinstallazione sul mercato dei fiori di Aalsmeer.
- Mohammed Joha ha creato collage astratti durante la distruzione di Gaza.
- Mafessoni critica l'edizione per essere didascalica e poco innovativa.
- Propone per il 2028 una Biennale divisa in due sezioni: denuncia e artisti indipendenti dal tema.
Entità
Artisti
- Khaled Sabsabi
- Nicholas Hlobo
- Carrie Schneider
- Nina Katchadurian
- Linda Goode Bryant
- Alfredo Jaar
- Eric Baudelaire
- Mohammed Joha
- Raed Yassin
- Nancy Brooks Brody
- Koyo Kouoh
- Nicola Mafessoni
Istituzioni
- Biennale di Venezia
- Galleria di Manhattan
- Esselunga
Luoghi
- Venezia
- Italia
- Libano
- Australia
- Aalsmeer
- Paesi Bassi
- Africa
- Sud America
- Gaza
- Manhattan
- New York
- Stati Uniti
- Parigi
- Avellino
Fonti
- Artslife —