ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

L'architettura e l'arte modernista del Belgio del dopoguerra sotto minaccia

cultural-heritage · 2026-10-11

L'architettura modernista del Belgio del dopoguerra, costruita principalmente tra la fine degli anni '40 e gli anni '60, spesso passa inosservata o affronta la distruzione, nonostante le significative collaborazioni tra artisti e architetti. L'Expo 58 di Bruxelles del 1958 segnò un nuovo capitolo di speranza, mostrando progressi tecnologici e riforme sociali, tra cui l'assicurazione sanitaria e le ferie retribuite. Una legge emanata nel 1948 facilitò l'accesso alla proprietà immobiliare attraverso sussidi e prestiti agevolati. Questo movimento architettonico privilegiava materiali economici e progetti modulari, cercando un approccio più umano rispetto al rigido periodo interbellico. Elementi decorativi come vivaci pannelli sandwich e infissi unici erano prevalenti, spesso realizzati da artisti oggi sconosciuti. La Galleria Ravenstein, progettata da Alexis e Philippe Dumont e inaugurata nel 1958, presenta mosaici e un murale di Jean Ado Baltus. Inoltre, il Palais des Beaux-Arts di Charleroi espone il murale di René Magritte, La Fée Ignorante. Purtroppo, poche strutture sono riconosciute come siti patrimoniali, rendendole suscettibili a modifiche o demolizioni. Iniziative come Ceramic Door Handles Belgium cercano di salvaguardare queste storie. Gerlin Heestermans, fondatrice di Toerist Modernist, si dedica a documentare l'architettura del XX secolo e a mappare i siti modernisti in tutto il Belgio e oltre.

Fatti principali

  • L'Expo 58 di Bruxelles è stata inaugurata nell'aprile 1958, mostrando l'ottimismo del dopoguerra e il progresso tecnologico.
  • Una legge belga del 1948 forniva sussidi diretti e prestiti a basso costo agli acquirenti di case, promuovendo una più ampia proprietà immobiliare.
  • Il modernismo del dopoguerra presentava materiali economici, costruzioni modulari e dettagli decorativi come colorati pannelli sandwich e mosaici.
  • La Galleria Ravenstein a Bruxelles, progettata da Alexis e Philippe Dumont e aperta nel 1958, collega la Stazione Centrale con il Bozar e presenta un murale del 1958 di Jean Ado Baltus.
  • Il Palais des Beaux-Arts di Charleroi contiene un murale di René Magritte, La Fée Ignorante, nella sua sala congressi.
  • Pochi edifici modernisti del dopoguerra sono elencati come patrimonio, lasciandoli soggetti alla volontà dei proprietari e a rischio di alterazione.
  • L'amianto, utilizzato fino ai primi anni '90, è presente in alcuni materiali del dopoguerra ma è sicuro se non smantellato.
  • Iniziative come Ceramic Door Handles Belgium preservano le storie della storia del design belga.

Entità

Artisti

  • René Magritte
  • Jean-Pierre Ghysels
  • Fernand Brunfaut
  • Hugo Van Kuyck
  • Elie Poupko
  • Alexis Dumont
  • Philippe Dumont
  • Jean Ado Baltus
  • Olivier Strebelle
  • Ossip Zadkine
  • Gerlin Heestermans

Istituzioni

  • Groupe Structures
  • Palais des Beaux-Arts
  • Expo 58
  • Ceramic Door Handles Belgium
  • Toerist Modernist
  • Bozar
  • Belgian Museum of Freemasonry
  • Vooruit
  • Ravenstein Gallery
  • ADAGP
  • DACS

Luoghi

  • Charleroi
  • Belgium
  • Brussels
  • Ghent
  • Paris
  • London

Fonti