ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Beaux Arts Magazine seleziona sette libri a tema artistico per la stagione letteraria francese del 2026

publication · 2026-09-11

Per la stagione letteraria francese del 2026, Beaux Arts Magazine ha selezionato sette libri notevoli che approfondiscono varie figure e temi artistici. Tra i titoli evidenziati c'è il romanzo di Enrique Vila-Matas con un credente androide di nome Vidal, pubblicato da Actes Sud (€21,80). Le Livre des souterrains di Phœbe Hadjimarkos Clarke narra la storia dell'artista performativa Marie Marzouk, scomparsa durante un'ondata di calore, pubblicato da Éditions du Sous-sol (€21,50). Les Noms de Feliza di Juan Gabriel Vásquez offre una biografia della scultrice Feliza Bursztyn, scomparsa a Parigi l'8 gennaio 1982. Inoltre, Gouzel Iakhina esplora la vita del regista Sergueï Eisenstein, mentre L'architecture romaine di Melania G. Mazzucco mette in luce l'architetta Plautilla Bricci. Joy Sorman presenta la pittrice Irène Gérard, e Les amours fées di Pauline Mari rivisita storie di Andersen, Carroll e Barrie.

Fatti principali

  • Beaux Arts Magazine ha selezionato sette libri a tema artistico per la stagione letteraria francese del 2026.
  • Il nuovo romanzo di Enrique Vila-Matas è incentrato su un canone letterario creato da un personaggio di nome Vidal che crede di essere un androide.
  • Le Livre des souterrains di Phœbe Hadjimarkos Clarke segue la scomparsa dell'artista performativa Marie Marzouk durante un'ondata di calore in un futuro prossimo.
  • Les Noms de Feliza di Juan Gabriel Vásquez è una biografia romanzata della scultrice colombiana Feliza Bursztyn, morta a Parigi l'8 gennaio 1982 all'età di 48 anni.
  • Il romanzo di Gouzel Iakhina ritrae il regista Sergueï Eisenstein (1898–1948) durante la Rivoluzione russa e i primi anni dell'era sovietica.
  • L'architecture romaine di Melania G. Mazzucco racconta la storia di Plautilla Bricci, la prima donna architetto dell'era moderna, che rivaleggiava con Le Bernin e Pierre de Cortone.
  • Il libro di Joy Sorman profila la pittrice neuroatipica Irène Gérard, nata nel 1958, dopo un anno presso La « S » Grand Atelier a Vielsalm, in Svizzera.
  • Le opere di Irène Gérard sono esposte alla Halle Saint-Pierre di Parigi dall'11 settembre 2026 al 31 luglio 2027, nell'ambito di 'Art brut ressourcé – La ‘S’ Grand Atelier'.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Beaux Arts Magazine
  • Actes Sud
  • Éditions du Sous-sol
  • Noir sur Blanc
  • Calmann-Lévy
  • Albin Michel
  • La « S » Grand Atelier
  • Halle Saint-Pierre

Luoghi

  • Barcelona
  • Spain
  • Paris
  • France
  • New York
  • United States
  • Cuba
  • Bogotá
  • Colombia
  • Odessa
  • Ukraine
  • Rome
  • Italy
  • Vielsalm
  • Switzerland

Fonti