Barilli chiede curatori italiani e il ritorno al padiglione centrale alla Biennale di Venezia
Renato Barilli critica la nomina di Ralph Rugoff da parte di Paolo Baratta come direttore del settore Arti Visive della Biennale di Venezia, sostenendo che i curatori stranieri mancano di conoscenza dell'arte italiana. Chiede un ritorno alla tradizione di riservare un'ala del padiglione italiano agli artisti italiani, piuttosto che relegarli in sedi remote. Barilli suggerisce che critici italiani come Ludovico Pratesi, Giacinto Di Pietrantonio, Marco Meneguzzo e Bruno Corà potrebbero produrre progetti stimolanti. Esorta a scelte audaci e non conformiste e all'attenzione alle tendenze emergenti, affermando che le forze critiche italiane non sono carenti. L'articolo è stato pubblicato su Artribune Magazine #41.
Fatti principali
- Paolo Baratta ha nominato Ralph Rugoff come direttore del settore Arti Visive per la Biennale di Venezia.
- Renato Barilli critica la nomina di un curatore straniero che non conosce l'arte italiana.
- Barilli chiede un ritorno alla riservazione di un'area del padiglione italiano per i rappresentanti italiani.
- I critici italiani proposti includono Ludovico Pratesi, Giacinto Di Pietrantonio, Marco Meneguzzo e Bruno Corà.
- Barilli sostiene che i curatori italiani possono produrre progetti stimolanti senza dipendere dai poteri anglo-franco-tedeschi.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune Magazine #41.
- Renato Barilli è professore emerito all'Università di Bologna.
- La Biennale di Venezia è il contesto di questo pezzo d'opinione.
Entità
Artisti
- Renato Barilli
- Paolo Baratta
- Ralph Rugoff
- Carolyn Christov-Bagarkiev
- Massimiliano Gioni
- Ludovico Pratesi
- Giacinto Di Pietrantonio
- Marco Meneguzzo
- Bruno Corà
- Calvesi
- Celant
- Bonito Oliva
- Jean Clair
Istituzioni
- Biennale di Venezia
- Artribune
- Università di Bologna
- University of Bologna
- Hayward Gallery
Luoghi
- Venezia
- Italy
- Venice
- London
- United Kingdom