Il sindaco di Avignone Olivier Galzi avverte: il bilancio della cultura è insostenibile senza nuove entrate
Olivier Galzi, diventato sindaco di Avignone a marzo 2026 come candidato indipendente, sta affrontando gravi difficoltà finanziarie, con un debito totale del comune che raggiunge i 216 milioni di euro. Nello stesso anno, la spesa per la cultura ammonta a quasi 44 milioni di euro, mentre i finanziamenti statali si riducono. La città ha speso troppo, con solo 21,7 milioni di euro disponibili a fronte di un rimborso annuo del debito di 22,3 milioni. Per far fronte a ciò, Galzi ha proposto una riduzione del 10% dei sussidi culturali e ha annullato una mostra di Macha Makeïeff del valore di 500.000 euro. Il Petit Palais è attualmente chiuso a causa di vincoli finanziari. Egli sta perseguendo 30 milioni di euro per un'iniziativa 'Louvre en Avignon' e intende introdurre l'ingresso a pagamento nei musei, insieme a una programmazione annuale per il Festival d'Avignon, che comporta un costo annuo di 1 milione di euro.
Fatti principali
- Olivier Galzi, 54 anni, ex giornalista di France 2 e LCI, è stato eletto sindaco non affiliato di Avignone a marzo 2026 e presiede l'agglomerazione Grand Avignon da giugno.
- Avignone ha un debito consolidato di 216 milioni di euro; nel 2025 solo 21,7 milioni erano disponibili per rimborsare 22,3 milioni di debito annuale, e Galzi avverte che i finanziamenti culturali termineranno entro il 2028 senza azioni correttive.
- La cultura rappresenta quasi 44 milioni di euro del bilancio primario 2026 di Avignone; la città ha tagliato del 10% la seconda metà dei sussidi culturali, una riduzione effettiva del 5% annuo che corrisponde al tasso statale.
- Una mostra del valore di 500.000 euro promessa a Macha Makeïeff è stata annullata dalla precedente squadra municipale, che aveva confermato l'impegno con una lettera.
- Il Petit Palais rimane chiuso per mancanza di guardie e fondi per la sicurezza nonostante le eccezionali collezioni, in particolare le opere primitive italiane della collezione Campana.
- Un'etichetta 'Louvre en Avignon' è stata discussa alla fine di settembre con il ministro della Cultura e il direttore del Louvre, con la riapertura prevista tramite l'accesso storico del Pont d'Avignon e un costo stimato di 30 milioni di euro.
- Galzi sta costituendo un fondo di dotazione con due dei tre partner aziendali regionali già assicurati, puntando al completamento entro la fine dell'anno.
- L'ingresso a pagamento nei musei dovrebbe generare da 200.000 a 400.000 euro, con accesso gratuito preservato per i residenti di Avignone una domenica o un fine settimana al mese; il Festival d'Avignon costa 1 milione di euro ciascuno alla città e al Grand Avignon, e un nuovo progetto 'Pontificales' ha un budget di circa 300.000 euro.
Entità
Artisti
- Olivier Galzi
- Macha Makeïeff
- Jean-François Hebert
- Jean de Boishue
- Massimiliano Gioni
- Véronique Pierron
- Marion Krauze
- Jean-Christophe Castelain
- Prune Perromat
- Julien Tribut
Istituzioni
- Le Journal des Arts
- France 2
- LCI
- Parti socialiste
- La France insoumise
- Grand Avignon
- Orchestre national
- Opéra
- Conservatoire
- Petit Palais
- Louvre
- Festival d'Avignon
- MC2
- chambre régionale des comptes
- New Museum
- commission des dations
Luoghi
- Avignon
- France
- Vaucluse
- Grenoble
- Nîmes
- Paris
- États-Unis